January 31, 2026

La politica brindisina e dell’intero Salento non può restare silente dinanzi al crollo delle merci e dei passeggeri del porto di Brindisi. Non è tollerabile che a distanza di anni di una Puglia che scala le vette del turismo nazionale e internazionale il porto non sia stato attrezzato adeguatamente per il traffico crocieristico mancando banchine dedicate, terminal e parcheggi a lungo termine per chi deve imbarcarsi, tutte opere di cui Bari si è in questi anni dotata. Eppure chi conosce la storia di Brindisi sa che la città ha avuto momenti di splendore solo quando il porto funzionava a pieno regime.

Il risultato è che a Brindisi sono previsti circa 50 attracchi di navi crociere annui contro gli oltre 200 previsti per il porto di Bari. Enel aveva opzionato delle banchine per Enel Logistic per la realizzazione di una piattaforma logistica in un mondo che vede la logistica come una delle attività principali di un porto, ma poi tale progetto non risulta più coltivato da Enel non avendo al momento presentato alcuna proposta di investimento sulla logistica nell’ambito dell’accordo di programma sulla riconversione industriale di Brindisi. Occorre urgentemente che la politica ponga al centro del proprio dibattito il tema del rilancio del porto di Brindisi, evitando per l’ennesima volta che le scelte del porto vengano prese altrove e poi imposte alla comunità brindisina. Scelte prese altrove che, come è noto, non hanno mai portato nulla di buono. Come Movimento 5 stelle chiederemo nei prossimi giorni a tutte le forze politiche, sindacali”, associative e agli organismi rappresentativi che vi sia un tavolo unitario che affronti il tema del declino del porto, anche mediante un consiglio monotematico sul punto, nel cui ambito anche valutare se nell’ambito della revisione della legge sui porti debba prevedere un’autonomia del porto di Brindisi. La città, in ginocchio, non può tollerare oltre questo immobilismo, che ha causato e continua a causare la fuga dei giovani e la decrescita della popolazione di oltre dieci mila abitanti. In questa situazione anche il silenzio è colpevole. vuole regolare la portualità nazionale, di separare una volta per tutte e definitivamente le sorti

avv. Roberto FUSCO
Consigliere capogruppo M5S

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