October 16, 2026


Al panel de “I colori dell’energia” a Brindisi, la General Manager Offshore Wind Italy di Nadara ha presentato i progetti al largo di Brindisi e del Salento.

L’eolico onshore e quello offshore possono contribuire insieme all’indipendenza e alla sicurezza energetica. Il primo può aumentare più rapidamente la produzione rinnovabile; il secondo può offrire alla Puglia anche nuove opportunità industriali e occupazionali. È il messaggio di Ksenia Balanda, General Manager Offshore Wind Italy di Nadara, intervenuta alla prima giornata de “I colori dell’energia”, nel panel “Eolico ed eolico offshore: asset decisivo per la decarbonizzazione e la sostenibilità”.

Balanda ha presentato Kailia e Odra, i due progetti di eolico offshore previsti rispettivamente al largo delle coste di Brindisi e del Salento. Secondo quanto illustrato, i parchi potrebbero produrre complessivamente 5,5 miliardi di kWh all’anno e sostenere circa 7.000 posti di lavoro qualificati nelle fasi di produzione, assemblaggio e costruzione, oltre a 300 posti per i 30 anni di vita degli impianti.

«L’offshore rappresenta per la Puglia un’opportunità che va ben oltre l’energia», ha affermato Balanda, indicando tra i possibili ambiti di sviluppo porti, cantieristica, logistica, componentistica e servizi. Taranto e Brindisi, ha aggiunto, «hanno competenze e vocazioni industriali che possono renderle protagoniste di questa trasformazione».

Perché i benefici ricadano sul territorio, ha sottolineato la manager, sono necessari programmazione, tempi certi e dialogo con le comunità fin dalle fasi iniziali. Un approccio che, secondo Balanda, ha accompagnato lo sviluppo dei progetti Kailia e Odra in Puglia.

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