July 25, 2021

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Da alcuni giorni i Carabinieri forestali della Stazione di Brindisi si erano concentrati sulle indagini sulla provenienza di rifiuti abbandonati sul ciglio del canale “Foggia di Rau”, in contrata Masseria Flaminio, nelle campagne a Sud del capoluogo.
Il posto risultava essere stato deturpato di recente, con l’ abbandono di grandi quantità di imballaggi in plastica e cartone, infissi, tapparelle, sfridi di lavorazione di alluminio ed altro.
La tipologia dei rifiuti ha fatto propendere i Militari per un’ origine degli stessi da attività industriali del territorio, e dopo una serie di riscontri incrociati sono riusciti a risalire all’ azienda produttrice, deferendone il titolare, S.M. di anni 31, alla Procura della Repubblica di Brindisi per gestione non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi, ai sensi dell’ art. 256, comma 1, lett. a) del “Testo Unico Ambientale” (decreto legislativo n. 152 del 2006).
L’ area occupata dai rifiuti, di circa 100 metri quadri, è stata sottoposta a sequestro penale probatorio, ed affidata allo stesso trasgressore.
Questi, trattandosi di rifiuti non pericolosi, può eventualmente avvalersi del regime di favore introdotto dalla legge n. 68 del 2015, per cui, ottemperando alle prescrizioni di bonificare il sito entro un certo termine, e dietro pagamento di una somma pecuniaria di 6.500 euro, potrà evitare il procedimento penale.
Le indagini dei Carabinieri forestali, tuttavia, proseguono con controlli mirati soprattutto nelle aree a maggior concentrazione di attività produttive, come la zona industriale di Brindisi, per individuare quei “padroncini” di autocarri che esercitano abitualmente ed abusivamente la raccolta di rifiuti speciali di ogni genere, trasportandoli e abbandonandoli nelle campagne circostanti, perlopiù utilizzando la viabilità secondaria e interpoderale, con il risultato di uno scempio ambientale diffuso e generalizzato.

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