October 23, 2019

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fasano, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di tentato omicidio, porto in luogo pubblico di arma clandestina, alterazione di armi, minaccia aggravata esplosioni pericolose, ricettazione e danneggiamento, il 25enne del luogo Leonardo Potenza.

L’uomo, che annovera altre vicissitudini di natura penale, nelle adiacenze del porto della frazione di Torre Canne, dopo aver sfondato la sbarra che delimita l’accesso degli autoveicoli alla banchina del porto e a seguito di una furibonda lite, scaturita per futili motivi con due passanti tra i quali una guardia particolare giurata e un operaio entrambi del luogo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è allontanato alla guida di un’auto. Ha così raggiunto gli scogli della località balneare distanti circa 40 metri dal luogo del litigio, nascondendosi.

Da quel luogo, ha esploso due colpi di arma da fuoco ad altezza uomo, in direzione delle due persone con le quali aveva avuto una discussione e alla presenza dei Carabinieri che erano stati allertati ed erano appena sopraggiunti per sedare la discussione. I colpi non hanno attinto nessuno, creando comunque apprensione e panico tra le persone che affollavano a quell’ora la località balneare.

L’uomo, dopo aver esploso i due colpi di pistola, si è dato alla fuga a piedi sulla scogliera dove è stato raggiunto, bloccato e immobilizzato dagli operanti, al termine di inseguimento, ed è stato trovato in possesso di una pistola marca “Beretta” cal. 7.65, con matricola abrasa resa pertanto arma clandestina, custodita in un borsello.

Dall’esame è risultato che la canna dell’arma è stata filettata, alterandola per l’installazione di un dispositivo artigianale con funzione di silenziatore. Sempre nel borsello, è stato rinvenuto il rispettivo caricatore. Il successivo sopralluogo ha permesso di rinvenire a terra, sul luogo degli eventi, un’ogiva del medesimo calibro dell’arma, sottoposta a sequestro unitamente alla pistola. Dalla ricostruzione dell’intera vicenda e dalle fonti testimoniali presenti all’evento, è emerso che l’uomo, a seguito del diverbio avuto con due persone del luogo, si era allontanato per poi ritornare a bordo di una Fiat Panda, con la quale, a folle velocità, ha danneggiato alcuni tavoli e sedie collocate nelle adiacenze di due locali pubblici dell’area.

Nella circostanza, ha distrutto anche la sbarra che delimita l’accesso delle autovetture alla banchina in concessione, mettendo pertanto a rischio anche l’incolumità delle persone che erano a passeggio lungo il tragitto. L’arrestato, al termine formalità rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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