July 18, 2019

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E’ tornata la Guida agli Extravergini. Nell’edizione 2019, la ventesima, Slow Food raccoglie e descrive la migliore produzione olivicola del 2018. Dopo la presentazione in anteprima nazionale che si è tenuta a Bologna il 16 e il 17 marzo scorsi in collaborazione con Fico Eataly World, la guida sta facendo il giro del Bel Paese per la presentazione ad esperti del settore, ristoratori e a tutti coloro che vogliano saperne di più sullo straordinario mondo dell’olio e sulle sue caratteristiche organolettiche e benefiche per la salute. Sono tante le aziende recensite in guida che, nelle varie tappe nazionali, partecipano alla presentazione, al pari di alcuni frantoiani, per condividere con i partecipanti momenti di approfondimento sul tema, per raccontarsi ed illustrare tecniche di raccolta delle olive e produzione dell’olio, nonché per assistere alla degustazione del prodotto.

 

Il 2018 olivicolo in Italia è stato segnato da tardive gelate primaverili che hanno bruciato parte delle gemme e impedito la produzione dei frutti e, se non bastasse, da una fine dell’estate e un inizio dell’autunno piuttosto caldo e umido, cosa questa che ha favorito lo sviluppo di patogeni e parassiti. Il risultato è stato un -50% rispetto al 2017, con una produzione totale stimata in 215mila tonnellate di olio prodotto.

 

Per avere un quadro più preciso della situazione italiana, è possibile consultare la sezione Olio del sito www.slowfood.it dove sarà possibile trovare notizie, info e curiosità sulla produzione, distribuzione e uso gastronomico del buon olio extravergine italiano.

 

La Puglia è stata colpita da eventi meteorologici e fitosanitari che hanno inciso sulla qualità di olive ed olio. La Capitanata e la Daunia hanno fornito buoni prodotti rispetto a cultivar come la Coratina e la Peranzana. Nelle province di Bari, Barletta, Andria e Trani, le gelate di febbraio e marzo hanno compromesso la produzione di olive; a partire da giugno si sono verificati forti attacchi da parte della mosca olearia.
Anche le province di Taranto e Brindisi hanno dovuto fare i conti con le avverse condizioni meteo e con la mosca olearia anche se, dove l’intervento è stato tempestivo, la caratura dell’olio è stata buona. Infine, non solo problemi climatici per la provincia di Lecce che da diversi anni deve fare i conti anche con la Xylella fastidiosa che compromette la sopravvivenza degli olivi e la produzione di olio, circa il 40% rispetto all’anno precedente. Vale la pena sottolineare che, nonostante la pessima annata, i produttori olivicoli pugliesi si sono distinti. Nella Guida agli Extravergini di Slow Food sono inserite, infatti, 62 aziende, tra le quali due chiocciole per un totale di 98 olii. Fra questi, dieci sono Presìdi Slow Food, tre Olii slow e sei Grandi Olii. Tutti prodotti buoni, puliti e giusti!

 

Del quadro della produzione al Sud si parlerà nel corso della presentazione della Guida agli Extravergini di Slow Food che si terrà a Torre Santa Susanna il 21 e 22 giugno prossimi. Ricco il programma della due giorni di iniziative:

 

 

Venerdi 21 Giugno
Ore 18.00 Inaugurazione del Museo dell’Olio di Torre Santa Susanna
Ore 19.00 presso il Castello Conti Filo di Torre Santa Susanna Convegno: “La Co(u)ltura dell’olivo nel Mediterraneo Rischi e Certezze”
Intervengono esperti di Slow Food, tecnici del settore, ospiti da Grecia e Montenegro
Ore 20.30 Aperitivo organizzato da Slow Food Puglia con i prodotti delle Comunità del cibo e Presidi Slow Food.
Ore 21.30 Visita al frantoio Ipogeo di Torre Santa Susanna

 

Sabato 22 Giugno
Ore 10.00 Presentazione Guida agli Extravergini 2019 presso il Castello Conti Filo di Torre Santa Susanna. Intervengono autorità, esperti di Slow Food.
Segue Premiazione dei produttori.
Ore 12.30 Aperitivo organizzato da Slow Food Puglia con i prodotti delle Comunità del cibo e Presìdi Slow Food.
Ore 14.00 presso il Museo dell’Olio di Torre Santa Susanna apertura dei banchi di assaggio degli extravergini dei produttori a cura del Panel di Slow Food Puglia.

 

Nel pomeriggio saranno organizzate dall’Amministrazione di Torre Santa Susanna visite guidate ai monumenti storici della cittadina come la Santa Maria di Crepacore e la chiesa di San Nicola.

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