August 19, 2019

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Come ho scritto nella puntata scorsa, l’utilizzo di acqua alcalina aiuta ancora meglio il sistema digerente nel processo digestivo degli alimenti da cui l’organismo può ricavare tutte le sostanze nutritive necessarie. Infatti, l’acqua alcalina con i suoi cationi, tramite la funzione di trasporto e scambio, assicura a tutte le cellule dell’apparato gastroenterico i nutrienti necessari per lo svolgimento delle loro funzioni e, nello stesso tempo, lo smaltimento dei rifiuti di scarto da esse prodotte. Poiché molte sostanze di scarto del processo metabolico e digestivo sono acide, l’acqua alcalina, tramite i suoi ioni tamponi, neutralizzandole ne agevola l’eliminazione.

 

Una nozione poco risaputa dal grande pubblico, ma anche da molti addetti ai lavori, è che la produzione di acido cloridrico (il cui ruolo classico nella digestione è, attualmente, messo in discussione) che avviene nelle cellule parietali necessita della presenza degli ioni sodio e potassio. Pertanto, l’acqua alcalina ma anche i cibi acquosi, che contengono naturalmente questi minerali, possono essere di grande aiuto nel processo digestivo. Ecco perché chi beve acqua alcalina e mangia abbondanti vegetali, possibilmente e prevalentemente crudi, ottiene grandi benefici digestivi e migliora lo stato di salute generale.

 

La digestione è un processo molto complesso ove i succhi digestivi (piuttosto che i succhi gastrici) hanno un ruolo fondamentale cioè rendere alcalino il chilo dell’intestino tenue. Se i succhi digestivi devono mantenere il pH alcalino del chilo intestinale, il ruolo dell’acido cloridrico non può essere quello che fino ad oggi è stato pensato. A proposito, comincia a prendere piede una teoria alternativa la quale afferma che l’acido cloridrico non svolge il ruolo digestivo ma, probabilmente, solo quello difensivo (anti infettivo) del sangue. Infatti, dopo la sua produzione contestuale al bicarbonato, da parte delle cellule parietali, esso viene secreto nelle cripte della mucosa gastrica affinché esso non venga a contatto con il cibo (danneggiandolo) ma venga assorbito dal sangue della circolazione gastrica per disinfettare il sangue della circolazione enterica da eventuali batteri assorbiti dai villi intestinali.

 

Mi rendo conto che ho toccato un argomento di estrema contestabilità ma la ricerca deve essere disponibile ad ogni tipo di sfida, se vuol crescere ed evolvere. Io approfondirei queste informazioni basandomi più sulle evidenze che sulle ipotesi. In effetti, chi è andato a vedere mai come si producono e si separano nelle cellule parietali le due molecole di bicarbonato di sodio (NaHCO3) e acido cloridrico (HCl)? Spesso la nostra conoscenza è deduttiva con il rischio che, se le premesse sono errate, anche la conclusione sarà sbagliata.

 

La mia esperienza mi ha insegnato che nella vita non si finisce mai d’imparare. Pertanto, anche le conoscenze scientifiche (come noi le intendiamo) non sono eterne ed infallibili. Se la nostra conoscenza è sempre in evoluzione, anche le scoperte non possono essere dogmatiche. Ho imparato, nella vita, che tutto è possibile per cui il mio atteggiamento è analitico e, nello stesso tempo, pragmatico. Infine, nei giudizi e negli apprezzamenti, il metro di misura più sicuro è il risultato ed il beneficio.

 

Purtroppo, però, dobbiamo tenere conto che un vantaggio per uno non necessariamente lo è per un altro; pertanto, va usato il buon senso ed il principio di non nuocere agli altri.

 

Continua…

 

Rocco Palmisano

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