June 2, 2020

Brundisium.net
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I segretari generali della Cisl territoriale, Antonio Castellucci e della Cisl Fp Taranto Brindisi, Aldo Gemma, venuti a conoscenza condannano la gratuita aggressione perpetrata, in data odierna, nei confronti di un dipendente della Sanitaservice, in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ostuni, da parte un cittadino che pretendeva di essere sottoposto a tampone per la verifica di un ipotetico contagio da Coronavirus.
“E’ inammissibile quanto accaduto ed esprimiamo totale solidarietà al dipendente pubblico vittima incolpevole ed alla sua famiglia – dichiarano i segretari – fortemente convinti che la violenza non trova giustificazione in nessun caso, neppure se compiuta nella fase contingente, condizionata cioè in maniera assai marcata dalla pandemia Covid-19. Il rispetto della persona deve confermarsi sempre al di sopra di tutto, tanto più se si tratta di operatori che sono anche nel nostro territorio come in tutto il Paese eroicamente impegnati, a vario titolo, a garantire servizi essenziali, in tal caso a preservare la salute e la vita e la vita di chi è costretto a ricoverarsi presso le strutture sanitarie.”
La Cisl e la Cisl Fp avevano preannunciato rischi di intolleranza e di violenza, formalizzandoli al Prefetto ed al Questore di Brindisi, molto prima che esplodessero in tutta la loro dirompenza i condizionamenti sociali ed economici correlati al Covid-19, sostenendo inoltre che la sicurezza del personale in prima linea presso la Asl/Br, fosse un argomento delicato da porre al centro dell’azione preventiva.
“Siamo stati, purtroppo, facili profeti – aggiungono Castellucci e Gemma – anche perché quello odierno non è affatto un caso singolo, così come da noi segnalato nei giorni e nelle settimane scorse, sempre analogamente intervenendo e denunciando pubblicamente.”
No alla violenza, dunque, concludono i segretari Cisl che rivendicano “maggiore e più efficace tutela della sicurezza di tutti i dipendenti della Asl/Br, sia diretti che indiretti, mediante idonee misure che gli organi competenti saranno certamente in grado di assumere.”

 

Per la CGIL: “In un periodo in cui tutti ci battiamo per la salvaguardia del personale coinvolto nella emergenza Covid19 mai avremmo pensato di dover assistere ad episodi di inusitata violenza contro questi eroi che quotidianamente rischiano la vita.
Eppure ieri un uomo che pretendeva di essere sottoposto all’esame del tampone Covid 19 ha sferrato un pugno contro un ausiliario SANITASERVICE che lavora presso il nosocomio di Ostuni.
È pur vero che la violenza e la ferocia di alcuni umani non ammette deroghe, ma infierire contro un sanitario già di per se’ è un atto imperdonabile, se poi la violenza viene perfino esercitata nonostante questo periodo, allora vuol dire che siamo giunti ad un punto di non ritorno!
Non possono esserci scusanti, la violenza perpetrata in danno dell’OSS è un atto da censurare senza se e senza ma. Da parte nostra tutta la solidarietà e la vicinanza al lavoratore che con coraggio sta affrontando questo delicato momento, talvolta anche senza i dovuti DDPPII.”

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