February 17, 2020

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A Brindisi, quest’anno, il Natale arriverà in anticipo. Dal 22 al 24 novembre prossimi, infatti, si darà ufficialmente il via al periodo natalizio. Dopo Matera nel 2018, sarà Brindisi la “Città del Natale 2019”.
Non è un caso che si parta proprio nel giorno di Santa Cecilia, quando anche per la Chiesa è l’inizio del periodo natalizio che culminerà con l’avvento, il 25 dicembre. La tradizione vuole che non solo in Puglia, ma in gran parte del Sud-Italia, in questo giorno ci si riunisca in famiglia per friggere e mangiare le cosiddette “pettole” o “pittule”, sfiziose palline di pasta lievitata fritte, tipiche della cucina pugliese, che possono essere salate o cosparse di miele, zucchero o anche vincotto, magari accompagnate dal del Vin Brûlé, oppure dal buon vino novello pugliese.

 

Sempre la sera di Santa Cecilia, molte famiglie hanno l’usanza di allestire l’albero di Natale; e così, contestualmente, a Brindisi apriranno i Primi mercatini di Natale sotto la Neve Artificiale che calerà copiosa da Piazza Sottile. E’ qui che la gente potrà acquistare gli addobbi che adorneranno i propri alberi, da lì a qualche giorno, le statuine artigianali per i presepi e tanti altri articoli che richiamano la tradizione. Un po’ come accade nel Nord Europa, ma anche nell’alto Adige, dove mercatini di Natale hanno già aperto i battenti da qualche settimana.
Tutto questo per tre giorni, ma tante altre iniziative continueranno per un mese e mezzo a cura di associazioni locali e di categoria.

 

Insomma, Brindisi ospiterà tutti coloro che quest’anno vorranno sentire l’atmosfera natalizia in una delle città più antiche del mondo. L’evento ‘clou’ sarà, però, l’arrivo del Vero Santa Claus che arriverà in nave nel porto della città, il giorno precedente l’apertura ufficiale che avverrà a mezzogiorno del 22 novembre. Ad accoglierlo, nel pomeriggio del 21 dicembre, ci saranno le principali autorità e soprattutto tanti bambini. Santa Claus sarà raggiunto dal fratello gemello Ambrogio ed entrambi accoglieranno, da mezzogiorno a mezzanotte, nell’ex Convento delle Scuole Pie, nel cuore del centro storico cittadino, tutti i bambini e le loro famiglie. Santa Claus, anche quest’anno, promuoverà un progetto umanitario: con un contributo volontario di 1 euro, sarà possibile assicurare una fornitura di letti e materassi per trenta stanze all’interno di un orfanotrofio nel Congo voluto da Frate Loren. Saranno i volontari della stessa associazione a gestire le donazioni volontarie.

 

Tornando all’evento, non mancheranno i sapori natalizi, ad iniziare dai vini, rigorosamente del territorio e selezionati dall’Associazione Puglia Gourmet, così come pettole a go go, ma anche specialità tipiche proposte da espositori gourmet, provenienti da diverse parti d’Italia, Tra questi sapori i funghi cardoncelli o il baccalà fritto, le caldarroste, le mozzarelle di bufala svuotate e farcite, i dolci tipici, le cioccolate, gli arrosti vari, i salumi di Norcia, ma anche i panzerotti, le tipiche cazzatedde cegliesi e tante altre prelibatezze servite in continuazione sempre da mezzogiorno a mezzanotte. Insomma, a Brindisi il Natale inizierà prima di ogni altra parte d’Italia e la dieta verrà messa da parte.
Brindisi Città del Natale 2019 è una idea di Antonio Rubino, organizzata dall’AssociazioneEvents& Promotion di Roma, in collaborazione con il Comune di Brindisi, il patrocinio della Regione Puglia.

 



La vera storia del Santa Claus che arriverà a Brindisi a Santa Cecilia

Quella di Santa Claus è la leggenda del patrono del Natale conosciuto in tutti i paesi del mondo. Colui che porta i regali ai bambini. La sua figura si ispira alla storia di San Nicola, il Santo cattolico del IV secolo che si festeggia il 6 dicembre. San Nicola è realmente esistito. Nacque a Patara nel 270 e fu vescovo di Myra, in Licia nell’odierna Turchia. È una figura avvolta nel mistero C’è chi lo chiama Samiklaus, Sinterclaus o Babbo Natale, ma il suo nome più noto è proprio Santa Claus e ricopre un ruolo fantastico in molti paesi europei. Ad esempio nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e in Italia nei porti dell’Adriatico, a Trieste e nell’Alto Adige, ma udite, udite, a Brindisi. Nel Nord Europa parte la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino. I bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso e demoniaco servitore, mentre il pio uomo lascia doni, dolciumi e frutta nelle scarpe dei più meritevoli. Nel porto di Brindisi ci arriverà in nave il pomeriggio del 21 novembre 2019 e resterà nella città fino al 24 Novembre nell’ex Convento delle Scuole Pie. Ma torniamo alla sua storia, ad esempio quella delle tre fanciulle. Commosso dalla sorte di tre ragazze povere che il padre meditava di far prostituire, per tre notti, Santa Claus gettò loro, attraverso la finestra aperta, altrettanti sacchi d’oro come dote per farle sposare. Questa storia lo fece conoscere come generoso portatore di doni, oltre che patrono delle vergini e garante nascita di tanti bambini. Ha sempre avuto un rapporto speciale con questi ultimi che nasce da una storia medioevale poco conosciuta. Una notte tre ragazzi chiesero ospitalità in una locanda; l’oste e sua moglie li accolsero volentieri, perché avevano finito la carne in dispensa. I due furfanti li fecero a pezzi con l’accetta e li misero sotto sale. Finito il massacro, Santa Claus bussò alla porta e chiese un piatto di carne. Al rifiuto dell’oste si fece portare in dispensa, dove estrasse dalla salamoia i tre giovani, vivi e vegeti.
Gli olandesi hanno il merito di aver trasportato la leggenda di San Nicola a New York City, insieme all’usanza di offrire regali e caramelle ai bambini nel giorno della sua festa.
Babbo Natale vive al Polo Nord con sua moglie Mamma Claus, dove trascorre l’anno a fare giocattoli con l’aiuto dei suoi elfi. Riceve lettere da bambini di tutto il mondo che gli chiedono regali. Deve partire almeno un mese prima del Natale per consegnare tutti i regali in tempo utile. Ogni anno parte da una città diversa, ma sempre dall’Italia che lui predilige. Carica la sua slitta con giocattoli, trainata da otto renne, fermandosi a casa di ogni bambino. Da quando non ci sono più tanti camini, entra dalle finestre che i genitori lasciano aperte, rinfrescandosi con il latte e i biscotti lasciati per lui dai bambini della famiglia. Da un po’ di anni sceglie dei posti che hanno visto protagonisti nel tempo proprio i più piccoli. Quest’anno ha scelto l’ex Convento delle Scuole Pie a Brindisi, dove da mezzogiorno a mezzanotte, un centinaio di bambini alla volta, gli porteranno le loro letterine. Ma anche questa volta, Santa Claus ha un progetto: aiuterà dei bambini, ad avere un letto a castello nelle trenta stanze di un orfanotrofio del Congo creato da Frate Loren. Basterà un piccolo contributo di un euro ciascuno, direttamente all’Associazione del frate che sarà personalmente a Brindisi nei tre giorni, insieme a dei suoi collaboratori. Santa Claus arriverà dunque a Brindisi nel weekend di Santa Cecilia. Sarà una grande gioia per tutti
Raccontatela questa sera ai vostri bimbi

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