February 17, 2020

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Anche i giornalisti brindisini sono sul piede di guerra dopo gli attacchi alla stampa pronunciati da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.
La Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni Regionali di Stampa hanno organizzato dei flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione per “per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini”.
Questa mattina i giornalisti si sono dati appuntamento a Bari con l’obiettivo di “respingere gli attacchi che mirano a scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana” e protestare pacificamente contro le continue minacce di un Governo che sembra voglia imbavagliare cronisti e redattori, privandoli della parola. Una protesta senza colore politico mirata a far comprendere a coloro che amministrano il Paese “che la categoria dei giornalisti è parte integrante della Costituzione italiana”.

Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro che hanno espresso solidarietà ai giornalisti.”

Commentando gli attacchi ai giornalisti da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, Piero Ricci ha sostenuto che “quello delle minacce ai giornalisti è diventato uno sport nazionale piuttosto diffuso. Bisogna considerare il lavoro dei giornalisti uno stimolo e non un attacco. Gli attacchi sono quelli che i giornalisti subiscono, con 200 giornalisti sotto scorta in Italia e in Puglia circa cento che hanno ricevuto minacce”.

Alcuni giornalisti brindisini hanno partecipato all’iniziativa di Bari, altri hanno voluto manifestare la propria contrarietà contro gli attacchi dei 5Stelle attraverso messaggi pubblici postati sui social network.

Tra i tanti ne riportiamo alcuni tra i più significativi:

Scrive Tea Sisto mostrando sua tessera datata 1984: “Tessera talmente vecchia … aggiungendo un anno e mezzo di praticantato e un paio di anni da pubblicista (altri due per diventare tale)… caro Di Maio qui c’è una vita intera che giudica irricevibili le tue provocazioni e le tue offese.”

Andrea Tundo – de Il Fatto Quotidiano – e Pamela Spinelli – NewSpam e Telenorba – scelgono l’ironia di Kotiomkim pubblicando un’immagine con il seguente testo:
Modi di dire rivisitati.
• Andare a #giornalisti.
• Gran figlio di un redattore
• Tu e quella articolista di tua sorella
• Fare un redazion-tour
• La mamma del capitano della squadra avversaria è una pubblicista.

 

Mostrando la sua tessera di giornalista Domenico Mimmo Saponaro si chiede: “… quindi sono una puttana?” mentre
Lucia Portolano – Brindisi Oggi e La 7 – replica il messaggio di Lucia Annunziata: “Torna a casa Di Battista e chiamaci puttane di persona“.

I giornalisti brindisini, quindi, appaiono compatti contro gli attacchi all’articolo 21 della Costituzione e nel ritenere che sia posto in rischio il diritto dei cittadini ad essere informati.

Per la Fnsi ed il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti: “altre iniziative seguiranno fino a quando le aggressioni, le ingiurie e le minacce ai giornalisti e alla stampa non cesseranno

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