July 3, 2020

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Ormai sono passati 30 anni da quando mi convertii alla medicina naturale. Alla sola età di 35 anni mi “beccai” una malattia virale di difficile gestione. Con alti e bassi, la mia salute da allora non fu più la stessa. Dopo 5 anni, a circa 40 anni, la mia salute era molto compromessa nonostante le terapie farmacologiche ufficiali. La mia fortuna è stata la curiosità per le novità e le diversità per cui quando mi capitò nelle mani il libro del Dr. Henry G. Bieler “Gli Alimenti sono le vostre migliori Medicine” non esitai a leggerlo per trovare la soluzione al mio problema.

 

La mia salute migliorò velocemente in meglio e in breve tempo mi ristabilii. Tutti i sintomi che mi opprimevano si dissiparono e la mia vita prese una svolta decisamente più soddisfacente. Cominciai a perdere peso, migliorò il respiro, si allentarono i dolori, diminuì la stanchezza, recuperai il buon umore, migliorano anche il sonno e la memoria. Inoltre, aumentò la mia sensibilità e il rispetto verso gli altri e la Natura. La mia visione della vita e del mondo divenne più consapevole e “spirituale”.

 

Dopo aver vissuto per oltre 4 anni in un modo severamente vegano crudista, periodo in cui ho imparato sulla pelle (non teoricamente) come il corpo umano si comporta nei confronti del cibo, ho deciso di rapportarmi con il cibo in modo meno severo introducendo una piccola quantità di cibo cotto; ma sempre rimanendo vegetariano perché la mia maggiorata sensibilità spirituale rifiutava e rifiuta il cibo carneo. Allora non sapevo il danno provocato dall’assunzione delle proteine animali. Ma non sapevo nemmeno il danno che provocano gli zuccheri quando se ne assumono in eccesso.

 

Il detto “siamo quello che mangiamo” sicuramente non è vero alla lettera ma incide sulla nostra fisiologia in modo importante. Infatti, qualsiasi cibo deve essere digerito prima che venga utilizzato dal sistema nutritivo. Se un cibo implica, per essere digerito, maggiore energia rispetto ad un altro, ovviamente il saldo energetico tra quello speso per la digestione e quello ricavato dal cibo digerito è di fondamentale importanza per l’organismo. Alcuni ricercatori affermano che spesso molti cibi sottraggono più energia al corpo di quella che gli cedono.

 

Se ciò che affermano questi ricercatori è vero, mi viene da pensare che la causa dell’invecchiamento dipende dalla qualità del cibo. Poiché in vecchiaia è evidente una diminuita vitalità (energia), suppongo che il cibo sbagliato che mangiamo tutti i giorni possa essere la causa principale del nostro precoce invecchiamento. Penso che tutti voi, cari lettori, conoscete la stanchezza determinata dopo un bel pasto abbondante o semplicemente dopo aver mangiato qualcosa che non riuscite a digerire.

 

Questo fatto è la dimostrazione che un cibo sbagliato può farci stare male proporzionalmente a quanto esso è negativo per noi. Oggi giorno, è frequente soffrire dei più svariati sintomi a causa di reazioni allergiche al cibo. Chi non ha sentito parlare delle intolleranze alimentari? Questo tema era misconosciuto solo 50 anni fa mentre oggi è ormai all’ordine del giorno. Il cibo anziché nutrirci si rivolge contro di noi facendoci ammalare e soffrire. Ci sono persone che non appena mettono in bocca un cibo hanno reazioni di dolore violento o si sentono subito stanchi e confusi: perché?

Semplicemente, perché quel cibo non piace ai nostri amici costruttori che stanno nella nostra pancia i quali si ribellano per non essere avvelenati. Dovete sapere che il cibo che mangiamo deve essere adatto prima e soprattutto al nostro microbioma. Sono essi che lo trasformano per noi.

 

Rocco Palmisano

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