August 4, 2020

Brundisium.net
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Il sindaco Riccardo Rossi continua a gestire la città come se si trattasse di una vicenda personale. Non c’è alcuna forma di partecipazione alle scelte – sicuramente dolorose – che dovranno essere assunte per tentare di evitare il fallimento. E non è tutto: chi si permette di descrivergli dettagliatamente la gravità della situazione, come il dirigente dei servizi finanziari, rischia di essere messo alla porta.

 

La realtà è che la città non era mai sprofondata a questi livelli. Le poche ricette messe in campo alcuni mesi fa non hanno prodotto alcun risultato e quindi la situazione finanziaria dell’ente è diventata ancor più catastrofica.

Ad oggi, infatti, non esistono certezze sul prosieguo di servizi essenziali per il cittadino (a partire dall’assistenza domiciliare e dagli altri servizi sociali, fino alla mensa scolastica ed agli asili nido), pur trovandoci a metà giugno (molti Comuni hanno già programmato tutto per la ripresa autunnale).

A ciò si aggiunga la situazione ancor più drammatica della Brindisi Multiservizi dove, nel tempo, sono stati eliminati i lavoratori precari per far posto a commesse affidate all’esterno ed a tante consulenze decise dall’amministratore unico.

 

Come conta Rossi di fronteggiare un tale disastro? Al momento, l’unica cosa trapelata da Palazzo di Città è che il primo cittadino vuole mandar via il dirigente del settore finanze, colpevole solo di aver fotografato la situazione, parlando a chiare lettere di un pericolo reale di dissesto finanziario. Non è certo nascondendo la polvere sotto il tappeto che si risolvono i problemi. Nel frattempo, Rossi non accenna neanche per scherzo a mettere mano al portafogli, men che meno a privarsi di privilegi come quello dello staff. Di questo passo, l’attuale sindaco lascerà una città messa in ginocchio da una gestione dissennata e da scelte a dir poco infelici. Era forse così che si voleva cambiare la storia?

 

 Pietro Guadalupi – Fratelli d’Italia

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