February 18, 2019

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Ieri a Bari si è tenuto il Safer Internet Day, il terzo evento di importanza regionale dell’anno (dopo l’inaugurazione dell’Anno Scolastico a Lecce e il Festival dei Licei musicali di Puglia a San Giovanni Rotondo) che ha visto protagonista il Liceo Musicale Durano.
Alla presenza di numerose autorità del mondo della scuola e della politica (a partire da Anna Cammalleri e Michele Emiliano), nel Liceo Salvemini di Bari si è tenuta un’importante giornata per la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, nel corso della quale la Regione Puglia ha confermato il suo incondizionato impegno nella lotta alle violenze giovanili sia online che offline, proprio in considerazione della drammaticità del fenomeno della violenza e della prevaricazione, confermato dai dati statistici nazionali.
Proteggere i ragazzi dalle insidie del web è un atto importantissimo, perché si tratta di un mondo con cui il ragazzo entra in contatto sin da molto piccolo e che, di fatto, continua per tutta la vita. La parola d’ordine è dotare gli adolescenti degli strumenti adatti, metterli in condizione di capire in che tipo di “giungla” siano entrati e consentire di poterla utilizzare al meglio.
L’IISS Marzolla-Leo-Simone-Durano ha da tempo sposato strategie anti-bullismo ed anti-cyberbullismo, esortando molti docenti a partecipare a corsi di formazione sul tema e realizzando progetti (come per esempio sull’uso del cellulare in classe) che sono stati coniugate con le dinamiche di cittadinanza attiva nell’àmbito del progetto “partecipazione attiva di studenti, studentesse e genitori” (DM 851/17 art.3) di cui l’IISS è scuola capofila.
Non a caso la performance presentata a Bari è stata protagonista della serata del 7 maggio scorso presso il Teatro Verdi di Brindisi durante l’inaugurazione della “settimana della musica”. Si tratta di un inno, il ballo contro i bulli di Giacomo Sances estratto dal romanzo sinfonico La teoria della Giostra, che la Scuola sente come profondamente come suo. La formazione che ha suonato e cantato il brano era costituita da un coro (di diciotto cantanti), percussioni, fisarmonica e nove chitarre. Schierati in due file con foulard e cravatte colorate, perfettamente coordinati nelle voci e nei movimenti, i ragazzi hanno lanciato il loro inno contro il bullismo e ben presto emozionato il pubblico che ha sin da subito accompagnato con il battito delle mani. Complimenti, ragazzi!

 

 

Debora de Fazio

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