May 29, 2020

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

Si poteva fare meglio?

Era lo scorso 25 Ottobre, quando con un comunicato dettagliato, esponevamo le problematiche delle nostre strade.

 

Strade dimenticate per anni le cui criticità sono sotto gli occhi di tutti nonostante un mutuo contratto nel 2014. Già in quella data, dicemmo che, quel mutuo, probabilmente, non sarebbe stato sufficiente a dare le attese risposte.
Oggi, analizzando il progetto ed il suo Quadro Economico, appare evidente che le preoccupazioni avanzate risultino fondate: a differenza del progetto di 5 anni fa, così come avevamo previsto nell’ottobre scorso, l’importo dei lavori è stato ridotto di circa 100 mila euro.

 

Questo, a causa dell’errata previsione iniziale della percentuale dell’Iva che sarà calcolata al 22% e non al 10% come previsto inizialmente (da sempre per le opere di manutenzione straordinaria, anche da eseguirsi su opere di urbanizzazione, l’Iva sconta l’aliquota intera e non quella ridotta al 10%).
Inoltre, sempre come avevamo previsto, avverrà una riduzione delle lavorazioni previste a causa di un aumento di circa il 30% dei prezzi(scarifica, cioè fresatura superficiale del manto stradale, e tappetino di usura) non dimenticando che nel frattempo abbiamo pagato, nel corso di questi 5 anni, circa 15 mila euro solo di interessi!

 

Ben 5 anni di attesa, per lavorazioni che interessano lo strato corticale (cioè superficiale) del manto stradale, tanto da poter definire

quasi esagerata la dizione di opere di “manutenzione straordinaria”; forse sarebbe più corretto considerarle opere di“manutenzione ordinaria”. Non sono, inoltre, previsti interventi sul sottofondo con ripristini, semmai anche parziali del binder. La “straordinarietà” è sicuramente legata al fatto che sulle strade a San Pietro non si interviene ormai da anni.

 

Cosa augurarci? Che i soli 3 cm di “tappetino” abbiano lunga vita.
Ma, alla luce delle Osservazioni pervenute sul sito della Stazione Appaltante Unica (SUA), presso la Provincia di Brindisi, le imprese, all’atto dell’offerta, si troveranno a far quadrare i conti a causa di una segnalazione “in merito alla voce da computo relativo allo smaltimento del materiale di risulta, in cui viene riportata erroneamente una quantità trasformata in tonnellate (mcx 1,7 ton/mc) anziché 17 ql/mc, avendo applicato il prezzo come da elenco euro/ql. 2.30”.
Ciò significa che è stato riscontrato un errore sulla valutazione del quantitativo di materiale da smaltire in discarica (1,7 quintali a metro cubo, invece di 17) che comporterà maggiori costi per circa 70 mila euro, quasi il 10% dei lavori complessivi. Poco soddisfacente è stata la giustificazione data dal RUP.

 

Lasciamo delle domande, a cui speriamo che qualcuno possa rispondere:
1.Questo potrebbe incidere negativamente sulla qualità dei lavori e del materiale?
2. Colpa della fretta? È vero 5 anni per elaborare un progetto esecutivo avendo il progetto definitivo già approvato sono davvero pochi!
Incrociamo le dita sperando che non giungano altre osservazioni e che l’opera, una volta appaltata, possa essere realizzata e collaudata.
Un altro rammarico abbiamo: il progetto, ridotto nelle sue intenzioni iniziali, non coinvolgerà le periferie del paese. Per l’ennesima volta manca una visione generale di paese e di futuro dello stesso.

 

Selena Nobile
M5S San Pietro V.co

No Comments