L’apertura del nuovo padiglione detentivo presso la Casa Circondariale di Brindisi, in assenza di un immediato e consistente incremento dell’organico di Polizia Penitenziaria, rischia di trasformarsi in una grave emergenza sotto il profilo della sicurezza e della gestione dell’istituto.
Il personale attualmente in servizio opera già in condizioni di forte sofferenza, con turni prolungati, ricorso sistematico allo straordinario e carichi di lavoro non più sostenibili.
L’attivazione di nuovi spazi detentivi senza nuove unità rappresenta un serio pericolo per l’ordine interno e per l’incolumità degli operatori e non solo.
La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente: l’organico subirà una drastica riduzione a causa dei circa 20 pensionamenti previsti tra il 2026 e il 2027, dell’avvio del corso per sovrintendenti che sottrarrà temporaneamente circa 7 unità, della presenza di personale in lunga convalescenza a seguito di provvedimenti Commissione Medica Ospedaliera, nonché del personale assente per aspettativa speciale, permessi studio ecc. che riduce ulteriormente la forza lavoro disponibile.
Per garantire la piena funzionalità H24 dell’istituto, assicurando adeguati livelli di sicurezza, sorveglianza e gestione dei servizi con l’apertura del nuovo padiglione, sono necessari almeno 30 agenti di Polizia Penitenziaria in più rispetto all’attuale dotazione organica.
È inaccettabile continuare ad ampliare le strutture senza un parallelo investimento sulle risorse umane. Il funzionamento delle carceri dipende dal personale, non dalle strutture.
La FNS CISL Taranto Brindisi ribadisce l’urgenza dell’incremento di agenti della Polizia Penitenziaria e resta in attesa di risposte concrete.
UFFICIO STAMPA CISL
