September 17, 2026

Brindisi si conferma crocevia delle relazioni internazionali ospitando la firma della dichiarazione congiunta tra Italia e Stati Uniti sulla Pax Silica, l’iniziativa strategica promossa da Washington per rafforzare la cooperazione tra i Paesi alleati nei settori delle tecnologie avanzate. La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì 31 luglio a Palazzo Montenegro, alla presenza delle massime autorità istituzionali.

A sottoscrivere il documento sono stati l’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro degli Esteri Antonio Tajani per l’innovazione e le nuove tecnologie, e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman Fertitta. Con la firma, l’Italia entra ufficialmente nella Pax Silica, un’iniziativa che coinvolge già oltre venti Paesi e l’Unione Europea con l’obiettivo di rendere più sicure e resilienti le filiere delle tecnologie strategiche.

Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto di Brindisi Guido Aprea, il vicepresidente vicario della Commissione parlamentare Antimafia Mauro D’Attis, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli e il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna.

La Pax Silica punta a rafforzare la collaborazione tra i Paesi partner nei comparti ritenuti strategici per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della nuova economia digitale: semiconduttori, minerali critici, sistemi ad alta tecnologia e infrastrutture digitali. L’obiettivo è costruire un ecosistema fondato su filiere affidabili, riducendo le vulnerabilità legate alle tensioni geopolitiche e alla dipendenza da singoli fornitori.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli ha evidenziato il valore della scelta di Brindisi come sede dell’incontro. «Siamo felici di ospitare a Brindisi un incontro di questa rilevanza internazionale. La presenza di così alte rappresentanze istituzionali sottolinea l’importanza di un confronto che guarda al futuro con responsabilità e visione strategica». Matarrelli ha quindi ribadito il ruolo della Puglia come «una regione aperta al mondo, convinta che il progresso civile ed economico tragga la sua forza più autentica dal dialogo costante e dalla capacità di generare intese virtuose».

Il presidente ha inoltre espresso l’auspicio che «queste giornate di lavoro contribuiscano a portare progresso e innovazione», sottolineando la disponibilità della Regione a mettere «a disposizione le energie e le qualità del nostro territorio affinché la collaborazione tra istituzioni e nazioni possa tradursi in una crescita condivisa, capace di raggiungere traguardi positivi per le imprese e per la collettività».

Anche il sindaco Giuseppe Marchionna ha dato il benvenuto ai due ambasciatori, definendo la firma della dichiarazione «un importante accordo di collaborazione strategica tra Italia e Stati Uniti». Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per la scelta di Brindisi come sede dell’evento, ricordando la vocazione internazionale della città.

«Siamo orgogliosi che questo accordo venga firmato proprio a Brindisi, una città dalla storica vocazione internazionale», ha affermato Marchionna, richiamando il ruolo del Global Service Centre delle Nazioni Unite e della Brindisi International School, unica scuola in lingua inglese organizzata secondo gli standard americani presente nel Mezzogiorno d’Italia. Il sindaco ha infine rivolto un ringraziamento al ministro Tajani e agli ambasciatori, augurando un ulteriore rafforzamento dei rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Stati Uniti.

La scelta di Brindisi per la sottoscrizione dell’intesa non è casuale. La città è infatti considerata uno dei poli nazionali più interessanti per le prospettive di sviluppo nei settori dell’energia, della logistica, dell’aerospazio e dell’innovazione tecnologica, ambiti destinati a rivestire un ruolo sempre più centrale nello scenario economico internazionale.

L’adesione italiana alla Pax Silica rappresenta un passo significativo nella strategia di cooperazione con gli Stati Uniti e gli altri Paesi partner, con l’obiettivo di favorire investimenti, ricerca e sviluppo industriale in comparti destinati a determinare la competitività economica e la sicurezza tecnologica dei prossimi anni.

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