September 17, 2026

In un Mezzogiorno storicamente segnato dall’emigrazione giovanile verso gli atenei del Centro-Nord, una storia di riscatto e alta formazione traccia una rotta in controtendenza. Nicolò Tafuro, primo studente di Brindisi a conseguire un American High School Diploma senza lasciare la propria città, ha iniziato il corso di laurea in Ingegneria Informatica all’Università del Salento.

La scelta acquista un peso specifico alla luce delle statistiche territoriali: secondo il rapporto Svimez Un Paese, due emigrazioni, il 23% degli immatricolati pugliesi sceglie un ateneo fuori regione, quota che sale al 21% a livello meridionale nei corsi STEM. Una singola rondine non fa primavera e una singola storia non costituisce un trend statistico; eppure, il percorso di Nicolò rappresenta un segnale positivo e concreto in azione. Dimostra che quando standard pedagogici internazionali, borse di studio e supporto individuale si uniscono, l’offerta formativa globale sul territorio diventa una leva per trattenere le intelligenze locali e alimentare gli atenei regionali d’eccellenza, anziché accelerare la dispersione di competenze.

La storia di Nicolò nasce da una forte determinazione. Con alle spalle quattro anni in un istituto professionale e una solida preparazione autodidatta in inglese e informatica, nell’estate 2025 decide di candidarsi alla International School of Brindisi, pur tra molti dubbi sulle prospettive universitarie. Riconoscendone la motivazione e per rendere il percorso pienamente accessibile, la scuola scommette sul suo talento assegnandogli la prima ISB Spark Scholarship, una borsa di studio integrale per l’ultimo anno. Il traguardo arriva il 12 giugno 2026 a Palazzo Granafei-Nervegna, con la consegna del diploma davanti alla comunità cittadina e alle autorità.

Determinante per il passaggio verso l’ateneo salentino è stato un percorso annuale di mentoring individuale condotto dal docente di informatica Dr. Richard Martinez:

«Alla fine delle superiori l’università era per me soltanto una vaga intenzione, un’idea debole accompagnata da molti dubbi sul mio futuro», racconta Nicolò Tafuro. «Non c’è stata una folgorazione improvvisa: è stato nel confronto costante con Mr. Martinez che quell’idea si è consolidata e ho capito che Ingegneria Informatica era la strada giusta. Il metodo appreso a scuola — analizzare un problema complesso, dividerlo in blocchi e risolverli uno alla volta attraverso il curiosity-based learning — è esattamente ciò che ritrovo oggi all’università. Gli standard rigorosi e le richieste dei docenti non erano ostacoli, ma la preparazione all’autonomia che l’università richiede ogni giorno.»

Il mentoring continuo e la cura personalizzata del percorso di studi si confermano così i pilastri capaci di colmare la distanza tra talento inespresso e realizzazione accademica.

«Una scuola si giudica da ciò che i suoi studenti realizzano dopo il diploma», sottolinea il Dr. Richard Martinez, docente di Computer Science a ISB. «Nicolò ha bussato alla nostra porta con una semplice e-mail; oggi affronta gli studi ingegneristici a Lecce con piena maturità e metodo. Il mentoring individuale è la parte del nostro lavoro che trasforma l’incertezza in convinzione e metodo analitico. Che abbia scelto di investire il proprio talento in Puglia ha per noi lo stesso valore del traguardo accademico raggiunto.»

International School of Brindisi

L’International School of Brindisi (ISB) è la prima scuola con accreditamento internazionale del Mezzogiorno riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e l’unica realtà accreditata attiva a sud di Napoli. ISB offre un curriculum accademico statunitense dal Pre-K al Grade 12 ed è pienamente accreditata Cognia, con approvazione DoDEA (Department of Defense Education Activity) e accreditamenti NCAA e American Accreditation Association (AAA).

Contatto stampa

Carmela D’Angelo — Co-Founder & COO, International School of Brindisi

E-mail: c.dangelo@isbrindisi.com | Tel: +39 324 773 9789

Web: www.isbrindisi.com

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