September 26, 2020

Brundisium.net
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I 13 lavoratori di Ecotecnica su cui pende la spada di damocle dell’interdittiva antimafia sono tornati ad occupare il Monumento al Marinaio a sostegno della legittima richiesta rivolta alla società di cancellare la contestazione disciplinare , che si sta trasformando in un possibile licenziamento.

Le iniziative di protesta realizzate nei giorni scorsi hanno posto all’attenzione della Amministrazione Comunale, delle Prefetture di Brindisi e Lecce ed ai rappresentanti del Governo Nazionale, quanto la iniziativa di Ecotecnica fosse ingiusta e sbagliata nella sua applicazione.

Numerosi sono stati gli interventi istituzionali che si sono espressi in questa direzione.

Nei giorni scorsi si era giunti alla determinazione che serve un incontro presso gli uffici preposti per sottoscrivere un verbale dove chiedere alla Ecotecnica la cancellazione delle contestazioni disciplinare allontanando così lo spettro dei licenziamenti.

Il Sindacato Cobas ha rivolto un appello al Sindaco Rossi che è quello di chiedere gentilmente al Signor Prefetto di Brindisi una convocazione con tutti i possibili soggetti interessati , per chiudere definitivamente questa faccenda.

I lavoratori riuniti in assemblea sotto il Comune di Brindisi alle 6 di questo mattino hanno deciso di sottoporre alla attenzione della opinione pubblica il loro dramma ritornando al Monumento e con una unica richiesta:
“i lavoratori ringraziano il Signor Prefetto di Brindisi per le cose fatte in questi giorni insieme al Sindaco e gli chiedono una ultima cortesia, quella di convocare un incontro nella sua sede”.

La risposta del Prefetto non si è fatta attendere: la ocnvocazione alle 16.30 del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza relativa, proprio sulla questione Ecotecnica.

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