November 24, 2020

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Riccardo Rossi – Sindaco di Brindisi
Il ministero stante l’attuale paralisi del traffico aereo ha prorogato la chiusura di molti aeroporti tra cui quello di Brindisi così come quello di Linate a Milano…
Oggi il traffico aereo in Italia è praticamente pari a ZERO.
A Bari, aeroporto aperto, c’è un solo volo quello per Roma. Oggi su Bari sono transitati ben 80 passeggeri (il ben è sarcastico ovviamente).
Il tema della riapertura lo si vedrà come per tutti gli aeroporti italiani a giugno. Ricordo che è vietata la circolazione tra regioni se non con autocertificazione per i soliti motivi improcastinabili.
L’aeroporto di Brindisi riaprirà quando ci saranno le condizioni per gli spostamenti ed i vettori riprenderanno a volare, a meno che qualcuno non voglia riaprire l’aeroporto per far volare gli aquiloni.

 

Mauro Vizzino – Presidente Commissione Ambiente della Regione Puglia
L’aeroporto di Brindisi è strategico per l’intero Salento e non possiamo permetterci alcuna perdita di tempo nel riavviarlo. Ovviamente condividiamo l’esigenza di realizzare tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza lo scalo, anche alla luce delle disposizioni riguardanti il contrasto al covid 19. Ma questo non può e non deve rappresentare un alibi per ritardare la programmazione della ripresa del traffico aereo che, come è ben noto, non avviene nel giro di pochi giorni.

Del resto, le stesse misure di sicurezza sono state attuate in tutti gli aeroporti e molti di questi hanno già aperto i battenti, pronti a fronteggiare una ripresa dei traffici.

Nel Salento, poi, la disponibilità dell’aeroporto di Brindisi costituisce un volano indispensabile per i traffici turistici, così come testimoniano le statistiche relative ai mezzi di trasporto utilizzati dagli ospiti giunti in Puglia negli anni scorsi durante la stagione estiva.

Ed allora, quale migliore strumento per alleggerire la crisi in cui versa l’intero comparto turistico, se non quello di creare le condizioni ideali perché i visitatori tornino nelle nostre città anche attraverso il trasporto aereo?

Occorre, pertanto, che la Regione Puglia controlli lo stato di esecuzione dei lavori e che si stabilisca una interlocuzione diretta con Aeroporti di Puglia, finalizzata a verificare i programmi delle compagnie aeree.

Restare ad aspettare inermi sarebbe un errore, a discapito dell’economia delle nostre province.

 

Antonella Vincenti (Capogruppo Pd Consiglio Comunale San Donaci)
«La prolungata chiusura dell’aeroporto di Brindisi risponde all’attuazione di un piano di ripresa e di riapertura degli scali aerei – ha detto la dirigente Dem, Antonella Vincenti – determinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute. Non si tratta evidentemente di un provvedimento discriminatorio nei confronti dello scalo salentino ma di un atto che è parte integrante di un processo coerente con le dinamiche della domanda di trasporto e con la ripresa dell’attività dei vettori. Il documento proroga la temporanea sospensione della operatività di gran parte degli aeroporti italiani. Lo scalo di Bari è operativo per il solo collegamento con Roma e tra l’altro con bassissimi volumi di passeggeri.

L’aeroporto brindisino è una fondamentale infrastruttura di servizio per il Salento, dunque funzionale alle dinamiche di relazione, economiche e produttive di un intero territorio. La decisione si riconduce evidentemente all’analisi della distribuzione della domanda di voli e tratte e alla necessità di garantire la salute di passeggeri e personale di bordo. Alla base c’è una valutazione che non si limita a Brindisi ma comprende buona parte della rete connettiva aerea del Paese. È indubbio – ha concluso Antonella Vincenti – che sia necessario, nei tempi giustamente calcolati, riavviare la operatività di Brindisi in quanto scalo strategico e fondamentale per l’intera area salentina».

 

Forza Italia – Coordinamento cittadino Brindisi e avv. Roberto Cavalera – capogruppo Forza Italia

Chi ha votato, nelle ultime elezioni amministrative, per Riccardo Rossi non avrebbe mai potuto immaginare che, una volta eletto, avrebbe rappresentato il peggior nemico della città di Brindisi.
Totalmente inconsistente nell’azione amministrativa, incapace sul piano gestionale, Rossi da qualche tempo si è messo a fare il difensore di Michele Emiliano, pur sapendo che proprio il Governatore della Puglia rappresenta il pericolo maggiore per la nostra città.
E’ stato proprio Rossi, ad esempio, a mettersi in prima fila a difendere l’operato della Regione e dell’Asl nella gestione dell’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia. Ha dichiarato pubblicamente che nell’ospedale Perrino andava “tutto bene” e lo ha fatto proprio mentre cominciava un contagio incontrollato che ha portato alla chiusura di reparti ed alla paralisi delle attività ospedaliere ordinarie. Non ha battuto ciglio mentre tutte le province avevano laboratori in grado di analizzare i tamponi, mentre Brindisi era costretta a portarli a Foggia, Barletta e Bari. E non ha detto mezza parola quando il nuovo reparto di terapia intensiva è stato costruito in netto ritardo, mentre la fase critica stava già passando. Eppure, da presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl e da massima autorità sanitaria del territorio, avrebbe potuto fare la voce grossa. E invece ha fatto solo da cassa di risonanza per le promesse non mantenute da Regione e Asl.
Ieri, invece, è stato capace di giustificare Regione e Aeroporti di Puglia nei ritardi riguardanti la riapertura dell’aeroporto del Salento. Un fatto gravissimo, che dimostra – ancora una volta – la sua indifferenza verso i reali problemi di questo territorio. Rossi, insomma, pensa solo a difendere Emiliano. Proprio lui, che dai banchi di opposizione lo definiva nel peggiore dei modi. Ma il sindaco di Brindisi ci ha abituati alla sua incoerenza ed anche al suo cinismo. Per fortuna agisce in maniera così goffa che anche i cittadini più distratti se ne sono accorti da tempo.

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