December 9, 2022

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Giovanni Vianello (Gruppo Misto Camera dei Deputati), componente della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo)
e Commissario della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle Attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Con Decreto 222 del 22/11/2021 il Mite ha individuato su proposta delle Regioni, l’elenco dei “siti orfani” da bonificare, ovvero siti potenzialmente contaminati per i quali il responsabile non è individuabile e quindi è rimasto a carico della pubblica amministrazione.

“Un passo importante verso le bonifiche dei siti orfani” Esordisce Giovanni Vianello, deputato tarantino componente della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, che continua: “un lavoro che abbiamo fortemente voluto e iniziato con la legge di bilancio 2019 dove con l’ex. Min. Sergio Costa abbiamo pianificato la bonifica dei c.d. “siti orfani” e si stanziano € 105.589.294, che saranno ora finanziati dal PNRR”.

“Per comprendere meglio l’importanza del provvedimento che abbiamo pensato con l’ex Ministro Costa, specifico che si tratta di siti inquinati che non sono SIN e quindi sono sempre stati ignorati dallo Stato e le incombenze sono ricadute sempre sui singoli comuni che non avendo strumenti e risorse necessarie alla bonifica, poiché le autorità non hanno potuto rivalersi sugli autori dell’inquinamento, sono rimasti “orfani” causando danni per l’ambiente e la salute.”

“Su invito del Ministero, quindi, anche la Regione Puglia il 17 novembre 2021 ha stilato una lista di siti orfani prioritari per il rischio ambientale accertato. Ora che questi siti entrano ufficialmente nell’elenco approvato, entro il 5 gennaio 2022 il Mite dovrà realizzare il Piano d’azione la cui predisposizione si basa sulle informazioni fornite dalle singole regioni secondo le modalità indicate dal Ministero della transizione ecologica. Un altro passo molto importante, ma non ancora definitivo, per la tutela ambientale dei nostri territori su cui si dovrà vigilare fino alla completa attuazione.”

I siti orfani approvati dal Ministero su proposta della Regione Puglia sono:

Impianto di discarica RSU Nubile Srl in Contrada Autigno – Comune di Brindisi,

Ex inceneritore RSU SASPI – Via Vecchia Lizzanello – Città di Lecce

Discarica abusiva Colacicco in località Masseria Luparelli – Comune di Santeramo in Colle (Bari) Santeramo in Colle Masseria Luparelli 120.751

Ex Opificio I.A.O. S.r.l. in località Montecalvello -Giardinetto – Comune di Troia (Foggia)

Ex Opificio Zincherie Adriatiche e aree limitrofe – S.P. 82 Diso-Spongano – Comune di Diso (Lecce)


On. Valentina Palmisano (M5S) camera dei deputati

«E’ stato firmato il decreto che autorizza la bonifica a Brindisi dell’ impianto di discarica ad Autigno. E’ uno dei sei progetti della regione Puglia che sarà finanziato dal Pnrr». A comunicarlo è l’ On. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle), a margine dell’atto con cui il Ministero della Transizione Ecologica ha stanziato 500 milioni di euro per le bonifiche dei siti orfani. E tra questi c’è l’area di 240mila metri quadri nel territorio di Brindisi. Le altre cinque aree sono: “Ex Opificio L.a.o. srl nel comune di Troia (Fg), “Ex Opificio Zincherie Adriatiche” a Diso (Le), “Ex Inceneritore Rsu/Saspi a Lecce, “Discarica Colacicco” due lotti a Santeramo in Colle (Ba). «Un risultato raggiunto grazie al prezioso lavoro della sottosegretaria alla Transizione Ecologica Ilaria Fontana (Movimento 5 Stelle) che ha seguito con attenzione l’iter del decreto e l’assegnazione di questi fondi per i diversi territori, portando a compimento una azione iniziata dal ministro Sergio Costa con il suo decreto del 29 dicembre del 2020 che aveva stanziato i primi 106 milioni di euro.

Ora il Ministero della Transizione Ecologica stanzierà altri 500 milioni di euro del Pnrr, per un finanziamento totale di 606 milioni di euro per la bonifica di questo tipo di luoghi inquinati. Si tratta di risorse fondamentali -prosegue l’on. Valentina Palmisano -per il recupero di aree dismesse e che da tempo attendevano interventi di recupero».

A metà novembre le regioni, tra cui la Puglia hanno comunicato l’elenco dei propri “siti orfani” al Ministero per la Transizione Ecologica.

Si tratta di sei siti pugliesi per complessivi 991mila metri quadrati di superficie da bonificare. Per sanificare questi luoghi verranno assegnati una parte dei 606 milioni di euro destinati a questo tipo d’intervento. «Attraverso queste misure si implementano processi che puntano alla tutela ambientale, uno dei pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche -conclude l’on. Valentina Palmisano- permettono di immaginare un futuro diverso per aree in passato utilizzate per attività illecite, e che ora possono guardare ad una ritrovata sostenibilità ambientale»

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