January 24, 2022

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Oltre mille visitatori, più di ottocento piatti di pesce preparati da otto brigate di cucina, sei chef e oltre dieci ricette proposte in due giorni ai presenti. Sono questi i numeri della 1^ edizione del “Fasano Fish Festival – Il cibo del mare”, la manifestazione organizzata dal Gal Valle d’Itria (Comuni di Fasano, Locorotondo, Martina Franca e Cisternino) che si è conclusa ieri sera nella cornice del Laboratorio urbano di Fasano.

Show cooking e degustazioni hanno caratterizzato l’evento, il primo promosso nell’ambito del PO FEAMP 2014-2010 (MIS. 4.63 – SSL GAL VALLE D’ITRIA – Intervento 1.7 – Realizzazione di eventi di promozione di prodotti della pesca), realizzato con i patrocini del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Regione Puglia, Repubblica Italiana, Programma Operativo FEAMP 2014-2020, Psr Puglia, e in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Gaetano Salvemini” di Fasano.

Tra gli obiettivi del “Fasano Fish Festival”, come ha ricordato il vice presidente del Gal Valle d’Itria, Giannicola D’Amico, in apertura di serata, insieme al sindaco Francesco Zaccaria, la valorizzazione del territorio, dei prodotti tipici della Valle d’Itria, della filiera della pesca e delle tradizioni locali enogastronomiche non senza qualche apertura alle contaminazioni estere.

Ieri sera, infatti, ai piatti della tradizione pugliese, preparati dagli chef Annamaria Verri, Luca Trabalzini, Gianfranco Gallo e la mamma Antonietta, Adriano Argento e Carmelo Cisternino – che hanno deliziato i palati degli ospiti con alici panate su puntarelle croccanti, stracciatella e cipolla in agrodolce, cavatelli al sugo di pesce, pacchero soffiato, cima grossa fasanese DeCO, crudo e coulis di scorfano – si sono aggiunti quelli della cucina giapponese dello chef Taku.

Tra un assaggio e l’altro, gli ospiti del “Fasano Fish Festival” hanno potuto conoscere anche le curiosità legate al pesce del Mediterraneo, ascoltare i consigli sulla dieta mediterranea, grazie alla presenza dei nutrizionisti Domenico De Mattia – la cui famiglia si è distinta negli anni 60 per aver ideato nell’Adriatico la pesca del pesce spada – e Domenico Rogoli, ricercatore presso il Centro Nazionale per le Ricerche (CNR).

Ad arricchire il parterre di ospiti, anche la presenza di Gianfranco Ciola, direttore del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, e del biologo Alessandro De Mola che hanno illustrato le peculiarità del pesce del fiume Morelli.

La serata, condotta da Valeria Todisco, si è conclusa con la proiezione del documentario “Anche i pesci piangono” (regia di Francesco Cabras) che racconta, attraverso interviste e riprese condotte nelle principali marinerie della Puglia, le trasformazioni dell’Adriatico, un mare che fino a pochi decenni fa custodiva una grande ricchezza di biodiversità e che oggi si ritrova impoverito e malato. Il racconto di una parabola impreziosito da Rachele Andrioli, una tra le più belle voci del Mediterraneo.

Ufficio stampa 41 Agenzia TV

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