February 28, 2024

Brundisium.net

“Francamente trovo incredibile che Emiliano, abbia fatto un post sull’anziana donna, ma non abbia detto una sola parola sulla vergogna dei tanti anziani brindisini, ammalati cronici, che hanno dovuto fare la fila, sotto un sole cocente, per accedere agli ambulatori e al Cup dell’ospedale Perrino di Brindisi”
Questa la dichiarazione rilasciata ieri da Raffaele Fitto a commento di una foto che girava sui social.
Al candidato alla Regione hanno risposto la Asl ed il deputato Macina M5S.

Per il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone “non è possibile strumentalizzare l’immagine di persone in coda per accedere al Perrino nell’orario di visita ai parenti ricoverati e spacciarla per quella di pazienti che attendono di entrare in ospedale”. “Non corrisponde al vero che si tratta, come dichiarato dall’onorevole Raffaele Fitto, di anziani brindisini, ammalati cronici che fanno la coda per accedere agli ambulatori e al Cup, ma di persone in coda per visitare i loro congiunti che attendono di essere sottoposte al pre-triage. Tutte le persone esterne che entrano nei reparti devono essere controllate: una procedura a tutela soprattutto dei pazienti ricoverati”.

“La fretta di voler fare campagna elettorale ad ogni costo e in ogni circostanza ha dato alla testa a Raffaele Fitto, visto che ieri ha rimediato una figuraccia, scambiando i parenti in visita all’Ospedale ‘Perrino’ e in coda per il pre-triage, procedura a tutela dei ricoverati, con ammalati cronici. Meglio che taccia, vista la gestione sanitaria disastrosa quando era Presidente di Regione”. Così la deputata brindisina Anna Macina, portavoce del MoVimento 5 Stelle a Montecitorio. “È sicuramente intollerabile – continua – assistere a quelle lunghe code sotto il sole cocente, ennesimo esempio della disorganizzazione della Asl di Brindisi e della Regione. Certamente Emiliano ha gestito in maniera pessima la sanità in Puglia, ma sentire Fitto fare la morale sul tema è al limite dell’assurdo. Con lui – sottolinea Macina – la sanità è stata massacrata: sono stati chiusi 22 ospedali, declassificati a strutture di lungodegenza; si è disposto, con la legge 28 del 2000, il blocco di acquisti e assunzioni a tempo indeterminato che non avessero avuto il via libera dalla Giunta, con delle conseguenze disastrose negli anni a venire. E questi sono solo due esempi. Sulla sanità Fitto è l’ultimo che dovrebbe aprire bocca. Con lui alla guida della Puglia sarebbe un disastro” conclude la deputata.

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