November 25, 2020

Brundisium.net
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Il consorzio di tutela dei vini DOC Brindisi e Doc Squinzano nella sua ultima riunione ha preso in esame quanto si sta prospettando, per le ripercussioni che si possono avere sui territori, con le varie e diffuse proposte di ulteriori impianti fotovoltaici da realizzare su terreni agricoli delle rispettive aree di tutela.

Terreni che riguardano le due Doc di cui il consorzio è rappresentante e che hanno un valore produttivo e paesaggistico e come tali non possono subire un ulteriore aggressione come quella degli anni scorsi quando per la mancanza di regole e vincoli fu consentito il proliferare di impianti fotovoltaici che hanno pregiudicato la stessa potenzialità produttiva di un viticoltura che tanto può ancora dare allo sviluppo sostenibile e di qualità dei nostri territori.

Il Consorzio ha tra i suoi compiti quello delle attività correlate alla applicazione della disciplina nazionale, comunitaria e internazionale, riguardanti la Doc di propria competenza,ivi inclusi i compiti consultivi, propositivi e di collaborazione con le autorità centrali e periferiche. Ma tra questi compiti ci sono anche le funzioni di tutela del territorio con un riferimento allo stesso livello urbanistico delle aree di particolare pregio destinate al possibile sviluppo di nuovi vigneti interessati alla Doc Brindisi e Squinzano.

Per queste ragioni il consorzio esprime le proprie preoccupazioni per il rischio che nuovi impianti fotovoltaici possono essere autorizzati in aree vocate alla viticoltura. Il consorzio ritiene pertanto necessario ed urgente un proprio coinvolgimento prima di qualsiasi autorizzazione per scongiurare che eventuali e ulteriori insediamenti su terreni agricoli vocati e a tutela di una produzione, come il vino, a denominazione di origine “protetta”.
Sarà chiesto un incontro a tutti i sindaci dei comuni che fanno parte delle aree delle doc per evidenziare che lo sviluppo della necessaria produzione energetica da impianti fotovoltaici non può realizzarsi su terreni agricoli vocati e tutelati anche dallo stesso consorzio.
Non è in discussine il ricorso ad una produzione energetica da fonti rinnovabili come può essere il fotovoltaico ma solo l’esigenza perché tali impianti non siano più autorizzati su terreni agricoli produttivi e di qualità come sono quelli vocati alla viticoltura di Brindisi,Mesagne, Squinzano, San Pietro, Cellino, Sandonaci.
Nessuna preclusione invece per impianti da realizzare su terreni “non food” o già compromessi per la loro vicinanza ad insediamenti industriali inquinanti o sui tetti di insediamenti e fabbricati industriali e rurali.

 

Consorzio di tutela dei vini doc Brindisi e Squinzano

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