Tutto comincia da Leonardo Leo. Dalle sue opere, dalle sue arie, dalla sua musica. È a lui che il “Barocco Festival Leonardo Leo” affida l’inaugurazione della XXIX edizione, domenica 23 agosto alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni. “Galà Leo. Le mie opere, le mie arie, la mia musica” entra nel cuore del teatro musicale del compositore sanvitese attraverso sinfonie e arie che ne rivelano la forza drammatica, l’eleganza della scrittura e la capacità di dare forma alle passioni umane.
Protagonista della serata sarà il soprano Valeria La Grotta, già ospite di prestigiose istituzioni e rassegne internazionali come il Maggio Musicale Fiorentino, il Ravello Festival, Amia-Alsace di Strasburgo, il Festival de Música Antigua de Sevilla e il Piccolo Teatro di Milano. La cantante subentra al sopranista Federico Fiorio, fermato da un problema alla voce che non gli consente di esibirsi. A sostenerla sarà l’orchestra barocca barocca “La Confraternita de’ Musici”, diretta al cembalo da Cosimo Prontera, fondatore e direttore artistico del Festival. Raffaele Tiseo è violino principale. Conduce la serata Raffaele Romano.
Al termine, il pubblico sarà invitato a una degustazione di vini offerta dalle cantine “Otri del Salento” e “Vignuolo”. Biglietti disponibili online sul circuito Vivaticket e la sera del concerto presso il Castello. Ticket euro 3 – Info T. 347 060 4118.
Al centro c’è Leonardo Leo (1694-1744), figura decisiva della Scuola Napoletana e tra gli autori che contribuirono alla diffusione europea del nuovo linguaggio operistico. Maestro di cappella, didatta e autore di 52 opere teatrali e di musica strumentale, Leo unisce il rigore del contrappunto alla capacità di dare forma musicale alle passioni e ai conflitti.
Il concerto si apre con la Sinfonia da “Catone in Utica”, nei movimenti Spiritoso, Presto, seguita da Per lei fra l’armi, aria da Demofonte, e da Ombra cara, da Catone in Utica. Emergono le due anime della sua scrittura: solidità orchestrale e vocalità teatrale, con un virtuosismo sempre legato alla parola e alla scena.
La Sinfonia da “L’Olimpiade”, con Con Spirito, Andante, Allegro assai, mostra invece la forza della scrittura strumentale. Le ouverture di Leo concentrano movimento, tensione e carattere drammatico e anticipano alcuni elementi della futura sinfonia classica.
Il momento più teatrale arriva con Prendi quel ferro barbaro, da Andromaca, e Manca sollecita, da Il Demetrio. La dignità ferita di Andromaca e il conflitto di Cleonice tra amore, dovere e ragion di Stato trovano nella voce una profondità espressiva mai sentita prima. La Sinfonia da Amor vuol sofferenza precede Odo il suono, ancora dal Demofonte. Teatro e orchestra, parola e scrittura strumentale si alternano dentro una stessa idea drammatica.
È il ritratto di un autore nato in una Napoli che nel Settecento era tra le grandi capitali musicali d’Europa. Il “Galà Leo” lo riporta sulla scena, tra voci, tensioni e passioni, restituendo alla sua musica tutta la forza del teatro.
San Vito dei Normanni – Domenica 23 agosto, ore 21.00
Castello Dentice di Frasso
INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL
GALÀ LEO
Le mie opere, le mie arie, la mia musica
Valeria La Grotta, soprano
Orchestra barocca La Confraternita de’ Musici
Cosimo Prontera, direzione al cembalo
Raffaele Tiseo, violino principale
Lorenzo Marquez, Iben Bøgvad, violini primi
Gabriele Politi, Cristiano Brunella, Lola Ottoni, violini secondi
Pasquale Lepore, viola
Fabio De Leonardis, Cristiano Rodilosso, violoncelli
Maurizio Ria, violone
Giulia Bonomo, fagotto
Simone Colavecchi, tiorba e chitarra barocca
Presenta Raffaele Romano
