LO STRANO CASO DELLA SCUOLA PUBBLICA ESCLUSIVA
Lettera aperta dei Genitori degli alunni dell’I.C. COMMENDA di Brindisi
Lo strano caso I.C. “COMMENDA” di Brindisi, unica scuola pubblica dell’obbligo esclusiva.
Presso il predetto Istituto Comprensivo, vi è un vasta scelta di indirizzi di studio e progetti, che vanno dal potenziamento linguistico “Una Classe per l’Europea” per l’approfondimento dello studio della lingua inglese, all’indirizzo sportivo per acquisire capacità motorie, fair play e spirito di squadra o a quello musicale e a partire dal prossimo anno di due nuovi indirizzi uno umanistico e uno scientifico, ma nonostante i fondi ricevuti dal Ministero, tutti questi indirizzi o percorsi di miglioramento formativo a differenza delle altre Scuole d’Italia sono a totale carico delle famiglie con modifiche peggiorative nel corso degli anni, come la scomparsa dei libri di lingua prima di proprietà degli alunni e ora in comodato d’uso, l’acquisto di climatizzatori, viaggi didattici per l’indirizzo sportivo dal costo di diverse centinaia di euro senza prevedere dei bonus per le famiglie meno abbienti escludendo le stesse dalla possibilità di accedere ad un accrescimento culturale dei propri figli, unico caso in tutta la penisola, scuola che tra l’altro lo scorso anno è stata commissariata per problemi di non quadratura del bilancio!!!
A ben vedere e non si comprende perché vengono presso la medesima scuola svolti anche corsi analoghi per la lingua inglese, ma solo per gli alunni con un livello più alto, il latino ed altri a totale carico della scuola con una ridondanza di spesa che potrebbe essere invece razionalizzata evitando anche il pagamento di tutor provenienti da altre scuole.
Al rientro dalle vacanze natalizie i “fortunati” genitori, con decreto del 7.1.26 hanno scoperto che dal prossimo anno scolastico 2026/27 la settimana delle lezioni dei propri figli sarebbe passata su 5 giorni dal lunedì al venerdì, tutto nel silenzio generale, il Consiglio d’Istituto composto principalmente da Docenti eletti sia tra i Genitori che tra il corpo Docenti prima ed il Collegio dei Docenti successivamente, senza nessun atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico, modifiche al Piano dell’Offerta Formativa o motivazione per l’avvio del procedimento amministrativo e senza previo coinvolgimento delle Istituzioni preposte e valutazione di impatto sul benessere psico-fisico degli studenti dai 6 ai 14 anni e dei genitori coinvolti i quali sono stati informati unicamente a decisioni assunte.
Quello che stupisce e non poco e lascia veramente basiti che a fronte di un tardivo atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico pubblicato (il 9.1.26) unicamente a Gennaio u.s. e non a Settembre all’inizio dell’anno scolastico in cui evidenziava lacune formative nelle materie di Italiano e Matematica (due delle tre materie prove di Invalsi), inspiegabilmente con una procedura durata unicamente un giorno, diversamente dall’istruttoria durata mesi con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, Genitori, Docenti e Studenti, svolta correttamente da Dirigenti Scolastici più navigati quali la Prof.ssa Rosetta CARLINO dell’IC Cappuccini di Brindisi, la Prof.ssa Carmen TAURINO preside le Liceo “Marzolla-Leo-Simone-Durano” di Brindisi e della Dirigente Pro.ssa -Stefania METRANGOLO dell’Istituto Omnicomprensivo “Scuola Europea di Brindisi”, prima il Presidente del Consiglio d’Istituto a cui non spetta la valutazione o programmazione didattica, poneva all’ordine del giorno a Novembre il passaggio da 6 giorni di lezione per i predetti indirizzi di studio portandoli a 5, con rimodulazione delle uscite ed il giorno seguente, cosa ancor più sorprendente è il voto unanime del Collegio dei Docenti che approvava tale decisione, senza che venisse modificato il Piano dell’Offerta Formativa modificato a gennaio ultimo scorso, ci si chiede ma cosa apprenderanno i poveri alunni nell’ultima ora di lezione????
Addirittura viene paventato in violazione del principio della libertà di insegnamento, che verranno assegnati pochi e nessun compito da svolgere a casa durante la settimana, forse per assegnarli tutti per il weekend???
Con il predetto passaggio, i giovanissimi studenti anche della scuola primaria, dal prossimo anno scolastico, dovranno uscire almeno alle 14.00 e diversi giorni alle ore 15.00 senza poter fruire del pranzo o di un pasto caldo, nonostante il D.P.R. 98/2009 prescriva l’obbligo dell’attivazione del tempo prolungato quando le ore di lezioni eccedono le 30, come nel caso in specie.
Dagli atti emerge che il Consiglio d’Istituto abbia negato qualsiasi forma di consumazione del pasto anche attraverso catering a spese delle famiglie!!!
Quale giovamento avranno questi alunni che non potranno più svolgere uno sport, o avere del tempo libero nel pomeriggio uscendo alle 15.00 dovendo prima forse mangiare e poi fare i compiti per il giorno successivo?
Il Dirigente Scolastico nel suo anno di prova, il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d’Istituto, anziché razionalizzare le spese con premi elargiti ai collaboratori dei collaboratori del Dirigente, per l’offerta formativa vista la ridondanza dei corsi e senza conoscere la realtà dell’Istituto da lui guidato, non ha voluto ascoltare le varie lamentele giunte dalla maggior parte dei genitori coinvolti che sarà costretto ad abbandonare a metà strada il percorso di studi intrapreso o a sottostare alle nuove regole violando il principio di legittimo affidamento assunto all’atto dell’iscrizione di alcuni anni fa.
E’ notizia delle ultime ore, che il Tribunale di Brindisi, in funzione di giudice del lavoro abbia accolto il ricorso presentato da un dipendente precario della scuola circa la durata del contratto di supplenza, evidenziando il caos che regna nell’ ambito scolastico dove i Dirigenti Scolastici agiscono indisturbatamente con aggravio di spesa per l’erario ed il tutto ben noto all’Ufficio Scolastico Regionale e all’ambito Provinciale che nulla hanno avuto a ridire al riguardo in merito alla esclusività del predetto Istituto Comprensivo e del comportamento assunto da alcuni Dirigenti Scolastici e alla tutela del benessere psico fisico degli alunni, atteso che nella delibera del Dirigente Scolastico dell’I.C. COMMENDA, che non rilascia dichiarazioni, si legge espressamente che il passaggio a cinque giorni sia a beneficio più ai docenti che agli alunni, tant’è che si parla unicamente di uniformazione dell’orario di segreteria e di funzionamento dei plessi che comunque rimarrà diverso anche con la nuova rimodulazione.
