July 22, 2024

Brundisium.net

«Negli ultimi giorni siamo stati costretti a vedere un’altra volta la città invasa dai rifiuti. Cassonetti riboccanti e sacchetti che attorno formavano cumuli di immondizia. Ennesimo colpo al decoro cittadino. Ma anche una emergenza che investe i lavoratori e le loro aspettative di tutela. Mi spiace intervenire sul tema, dopo averne parlato ampiamente durante la campagna elettorale, ma la circostanza riapre la ferita. Un nodo da sciogliere come tanti altri perché non si può permettere che, a fronte di una tassa insopportabilmente alta, la comunità debba convivere con una condizione di scarsa igiene nei luoghi pubblici. Con l’aggravante dell’estate alle porte. Sarà tra le priorità che avremo sul tavolo a partire dalla necessità di garantire l’efficienza del servizio di raccolta: la miniproroga concessa dal commissario straordinario scade il 6 luglio, poi bisognerà attendere la decisione dei giudici amministrativi di secondo grado sul trasferimento ad Amiu Puglia. Non vogliamo che in questo valzer di passaggi di consegne tra aziende affidatarie del servizio, a pagarne le conseguenze siano lavoratori e cittadini, e per questo faremo chiarezza. L’obiettivo è arrivare a un rapporto stabile con l’azienda di igiene urbana, che è l’unico modo per assicurare occupazione e qualità duratura in un settore che negli ultimi anni ha sofferto di una gestione schizofrenica». Nando Marino, candidato sindaco di Brindisi nel ballottaggio di domenica prossima, commenta così l’ennesimo ritardo nella raccolta dei rifiuti solidi urbani per le strade della città. Poi aggiunge: «L’altra faccia del problema riguarda la disponibilità degli impianti, a causa della chiusura della discarica di Autigno unitamente all’impianto di Cdr. Ciò che appare paradossale è che Brindisi avrebbe tutti gli impianti per una buona gestione del ciclo dei rifiuti. Occorre per questo procedere su piani paralleli: da una parte dotarsi di impianti efficienti, dall’altra sensibilizzare tutti alla raccolta differenziata premiando cittadini e imprese rispetto alle percentuali. Due aspetti strettamente legati tra loro perché una raccolta differenziata senza impianti non garantirebbe una virtuosa chiusura del ciclo».

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