April 15, 2024

Brundisium.net

Sottrarre i testi antichi al deterioramento dovuto al passare del tempo è un lavoro complesso, ma capace di dare enormi soddisfazioni. Sono pronti a vivere una nuova vita i 241 volumi tornati leggibili, ma soprattutto pronti a essere consultati. Avviato a ottobre dello scorso anno e terminato pochi giorni fa, il lavoro di catalogazione e restauro su 500 dei 3mila libri appartenenti al Fondo antico della Biblioteca comunale ostunese, è stato reso noto durante la conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata di oggi, giovedì 19 aprile, all’interno dell’emeroteca. Tra i tesori rinvenuti nel tempio della lettura intitolato a Francesco Trinchera senior, è saltata fuori una pergamena antica che riporta i termini di un’operazione commerciale, redatta da un notaio leccese nel lontano 1579.

 


«Sono onorato di presiedere questo incontro – dichiara il Sindaco Gianfranco Coppola aprendo la conferenza stampa – a cui siamo giunti grazie alla grande competenza dei professionisti che ruotano attorno a questa struttura. Faccio riferimento innanzitutto a Francesca Garziano, direttrice della nostra biblioteca da due anni, riconosciuta da una commissione di altissimo profilo culturale, come la migliore candidata a ricoprire questo delicato ruolo. I risultati ottenuti sinora sono la prova dell’eccellente esito di quell’importante concorso. La Biblioteca vive un’entusiasmante fase di fertile rinascita grazie al lavoro della dott.ssa Garziano, affiancata da un’ottima squadra composta dal dirigente Quartulli, dall’assessore Palmisano e da tutti i dipendenti».

 


«Non posso celare l’entusiasmo che mi lega alla scoperta della pergamena – dichiara l’assessore Antonella Palmisano – che ben rappresenta l’elevato valore storico e documentale del patrimonio appartenente alla nostra Biblioteca. Ritengo che il merito di questo speciale ritrovamento sia attribuibile a tutti coloro che quotidianamente operano in questo luogo con grande professionalità. Perciò sento di dover ringraziare la direttrice, il dirigente del settore e tutti i dipendenti che hanno permesso anche un altro importante risultato: l’avvio dell’apertura in orario continuato, da me fortemente caldeggiato. Tutto il lavoro che viene fatto qui è costante, giornaliero e proficuo, pertanto non posso che porgere i miei più sentiti complimenti. Il lavoro svolto con il ritrovamento di questa pergamena è stato duro e complesso perché ha richiesto uno studio approfondito, di cui non è facile farsi un’idea. Il contenuto di questo misterioso documento verrà svelato durante il convegno che si terrà in auditorium alle ore 17.30 di lunedì prossimo, 23 aprile».

 


«Sono queste le occasioni in cui è indispensabile essere presenti e celebrare il risultato di un percorso – dichiara il Presedente del Consiglio Ernesto Camassa a nome dell’intero consesso comunale – destinato a portarci davvero lontano. Una ricchezza di cui non godono soltanto i cittadini ostunesi, ma anche i turisti, che raggiungono il nostro territorio ormai durante tutto l’anno e non solo in estate. L’impegno profuso con l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta turistica è osservabile a mio avviso anche in questo luogo».

 

«Vorrei sottolineare la preparazione scientifica della commissione esaminatrice che ha selezionato la candidatura della dott.ssa Garziano – dichiara il Dirigente Giovanni Quartulli – e la sensibilità che contraddistingue ciascuno di loro, parecchi dei quali hanno intrapreso un percorso di stretta collaborazione con il nostro staff, a cui va la mia particolare gratitudine per aver reso possibile l’apertura dalle 8 alle 19 di ogni giorno feriale per la nostra Biblioteca, l’unica a osservare l’orario continuato in tutta la Provincia di Brindisi. Sono in media un centinaio i fruitori che frequentano quotidianamente questo luogo, la cui ricchezza aumenta in maniera direttamente proporzionale alla cura e all’impegno che profonde chi lo dirige e lo gestisce».

 


«Ringrazio tutti per la benevola fiducia accordatami sin dal primo momento – dichiara la direttrice Francesca Garziano – che rappresenta uno stimolo costante per il mio lavoro. I dettagli sulla pergamena sono molto interessanti, perciò rinnovo l’invito dell’assessore Palmisano a partecipare al convegno di lunedì prossimo, con cui intendiamo celebrare non solo il ritrovamento dell’antico documento, ma anche la giornata mondiale dedicata al libro e alla lettura, che dà avvio al “Maggio dei Libri”, il programma ministeriale aderisce la nostra Biblioteca. Il ritrovamento è avvenuto durante il lavoro di catalogazione e recupero del Fondo antico originario, su cui abbiamo lavorato non solo con l’obiettivo di tutelare l’inestimabile patrimonio, ma anche allo scopo di renderlo fruibile all’utenza. Cinquecento volumi, appartenenti a un fondo librario di ottocento pubblicazioni antiche, sono oggi finalmente consultabili e tra questi è stata trovata la pergamena. Utilizzata come copertina di una secentina, in un angolo escluso dalla rilegatura mi è stato possibile scorgere un particolare tipo di grafia, definito “minuscolo cancelleresco”. Si tratta di un atto molto particolare, che non appartiene alle tipologie documentarie classiche. Non è un atto di vendita, non un documento enfiteutico, non un testamento e nemmeno una donazione. Si tratta di una transazione creditizia che riguarda un gruppo ristretto di famiglie nobili del territorio, tra cui i Granafei da Brindisi. Diverse le domande che per mesi ci siamo posti sulla pergamena e a cui abbiamo trovato delle incredibili risposte. L’atto è rogato a Lecce, benché riguardi un nobile brindisino, ovvero Giacomo Antonio Granafei: perché si trova a Ostuni? Quale circoscrizione territoriale riguarda, appurato che non è contestualizzabile a Lecce, a Brindisi e nemmeno a Ostuni. Vi anticipo solo – conclude la Direttrice Garziano – che le risposte sono state trovate e saranno svelate durante la Giornata mondiale del Libro, che dedicheremo quasi per intero alla misteriosa pergamena del tardo cinquecento, diventata ormai l’emblema del Fondo antico di questa Biblioteca»

 

 

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