November 26, 2020

Brundisium.net
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Dopo la pubblicazione de “La Città Emergente (2015) e “Ho Sognato Robert Johnson” (2017) per Edizioni Brundisium.net, Marco Greco, speaker radiofonico di Ciccio Riccio, ha pubblicato “Armi, Chitarre & Zaini” (2020), un racconto musicale basato su una trama “road-movie”, ambientato tra gli anni ottanta e novanta che si snoda lungo la storia di cinque amici musicisti che partono dal Salento, diretti al nord, in cerca di realizzare il loro sogno di diventare una vera rock’n’roll band. Radiazioni Cult Musica Poesia Resistenza ha intervistato l’autore del libro, e collega della trasmissione radiofonica in onda su Ciccio Riccio.

 

Rad.Cult: “Armi, Chitarre & Zaini” è un racconto musicale diverso rispetto alle tue prime pubblicazioni. Come nasce l’idea di scrivere una storia musicale?

M.Greco: Il racconto è nato in modo spontaneo e del tutto naturale. Nel corso degli anni ho perso molti amici, con alcuni di essi ho condiviso una buona parte della mia vita radiofonica e privata. Mi sembrava doveroso dedicar loro qualcosa che avrebbe potuto ricordarli nel tempo. In questo racconto ho cercato di far emergere i valori dell’amicizia, dell’amore e della condivisione, vere miniere dell’anima.

 

R.Cult: Il tuo nuovo racconto parla di musica e amicizia. Quanto c’è di autobiografico in “Armi, Chitarre & Zaini”?

M.Greco: Quando si scrivono storie, anche se inventate, come in questo caso, c’è sempre qualcosa di personale nei racconti. In “Armi, Chitarre & Zaini” ci sono personaggi veri o presunti, personaggi inventati ma tutti con un ruolo definito che si calano bene nella dimensione della storia. Il nome di alcuni amici, anche quelli che frequento abitualmente, rappresentano un ulteriore valore alla mia idea di amicizia.

 

R.Cult:Avevi già in mente l’architettura del racconto quando hai iniziato a scrivere, oppure i personaggi si sono imposti dettando la loro storia?

M.Greco: In realtà, oltre al ricordo dei miei amici più cari, avevo già in mente il periodo in cui ambientare il racconto. Ho pensato agli anni ottanta e novanta, in piena esplosione della scena alternativa, quando decine di gruppi emergenti suonavano negli scantinati con la speranza e la voglia di ritagliarsi uno spazio nelle radio libere e sulle fanzine. Il mio racconto è ambientato nel Salento ma è tutta la Puglia, con i suoi colori, le sue ricche sfumature, i suoi musicisti che diventano i protagonisti di un racconto forse dettato più dal cuore che dalla fantasia.

 

R.Cult: Il blues, il rock e la radio sono la tua grande passione che diventano una fusione interessante tra scrittura e musica…

M.Greco: Sono affascinato dal mondo dell’arte indipendente. Ho una visione utopistica in tal senso. Ai grandi nomi, che rispetto, preferisco seguire tutti quegli interpreti che creano arte con umiltà, per il gusto di farlo, dando il proprio contributo al territorio senza nulla a pretendere. La mia esperienza radiofonica e questo interesse per la narrazione, mi ha portato a scrivere alcune storie, esperienze e sogni presi direttamente dalla strada.

 

R.Cult: Durante la presentazione dei tuoi lavori editoriali c’è sempre stata la presenza di ospiti e artisti che hanno animato l’intervista e la lettura. Sarà così anche per “Armi, Chitarre & Zaini”?

M.Greco: A causa dell’emergenza Coronavirus, come da disposizione del Decreto Governativo sono state sospese tutte le manifestazioni pubbliche. Mi auguro che passata questa emergenza si possa pensare di programmare alcune presentazioni del libro con la partecipazione dei musicisti pugliesi citati nei capitolo con i loro bei testi.

 

ANTONIO MARRA

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