October 20, 2020

Brundisium.net
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Oggi lo stabilimento Sanofi di Brindisi ha ospitato Riccardo Rossi, Sindaco della città e Presidente della Provincia di Brindisi, il Prefetto Umberto Guidato, il Questore Ferdinando Rossi e altri esponenti delle istituzioni locali.

La visita è stata guidata dal direttore di stabilimento Giovanni Morelli e ha rappresentato l’occasione per presentare nel dettaglio la realtà attuale dello stabilimento, le sue attività e il suo impatto sul territorio, le sue prospettive future.

 

Per tutta la durata dell’emergenza sanitaria Covid-19 lo stabilimento Sanofi di Brindisi non solo ha proseguito senza sosta la propria attività di produzione ma ha riconvertito alcune linee per la produzione di soluzioni disinfettanti che sono state fornite gratuitamente a supporto delle attività della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana e distribuite su tutto il territorio nazionale attraverso il Comitato Generale di Crisi dei Vigili del Fuoco (stiamo parlando di circa 100 tonnellate di disinfettante per le mani e dell’equivalente di circa 435 tonnellate di sanitizzante per ambienti e strade). In rappresentanza dei Vigili del Fuoco era oggi presente in stabilimento Antonio Panaro (comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Brindisi e Lecce) che durante il lock down ha organizzato i trasferimenti in tutta Italia supportando il Corpo a livello nazionale.

 

Come annunciato a febbraio dal Gruppo Sanofi, lo stabilimento di Brindisi sarà inoltre nei prossimi mesi coinvolto in un progetto fortemente strategico per il Gruppo e per l’Europa. Sanofi ha scelto infatti lo stabilimento di Brindisi – insieme ad altri cinque siti europei – per creare la seconda realtà al mondo per la produzione di principi attivi farmaceutici. Questa nuova società ha l’ambizione di favorire una maggiore stabilità nella fornitura dei principi attivi spesso carenti ma anche di bilanciare la forte dipendenza dell’Europa dai Paesi asiatici (secondo il CPA Industry Report 2019 il 60% della produzione di principi attivi farmaceutici in termini di volumi al mondo proviene da Cina e India).

 

 

“Il progetto che ci vedrà coinvolti qui a Brindisi è particolarmente ambizioso e fortemente strategico per Sanofi. Si propone di creare una società indipendente destinata a rappresentare il secondo player a livello globale nella produzione di principi attivi farmaceutici. In questo Brindisi avrà un ruolo chiave perché qui produciamo principi attivi di importanti farmaci salvavita e antibiotici, qui abbiamo le competenze e il know-how necessario per acquisire nuove produzioni o rimpatriarne diverse dai Paesi asiatici. È per noi una sfida cruciale. La affronteremo nei prossimi mesi con la dovuta agilità, snellezza decisionale e imprenditorialità. Caratteristiche che qui a Brindisi stanno diventando un ‘mantra’ che ci permetterà di differenziarci e garantirci sostenibilità nel lungo termine”, ha dichiarato Giovanni Morelli, direttore dello stabilimento Sanofi di Brindisi.
“Il piano di investimenti dei prossimi tre anni prevede 15 milioni di euro per progetti di efficientamento che ci metteranno nelle condizioni di essere ancora più ‘robusti’ nei confronti delle normative e dei regolamenti in continua evoluzione, e ci doteremo di apparecchiature sempre più sofisticate per l’analisi di rilascio dei nostri prodotti. Oltre a ciò è prevista l’installazione di un secondo cogeneratore (per ulteriori 6 milioni di euro di investimento) che ci renderà indipendenti da un punto di vista energetico e ridurrà il nostro impatto sull’ambiente in termini di emissioni di CO2. La maggior parte di questi progetti sarà effettuata in cofinanziamento con la Regione Puglia (Accordo di Programma-POR). Siamo una realtà di eccellenza e crediamo fortemente nell’impatto positivo che le nostre iniziative hanno sul territorio e il suo sviluppo” ha concluso Giovanni Morelli.

 

Lo stabilimento di Brindisi è uno dei quattro siti produttivi di Sanofi in Italia. Fondato nel 1966, negli anni si è specializzato nella produzione di principi attivi farmaceutici (API) per fermentazione. Essi sono per il 75% destinati all’esportazione (ben 86 Paesi al mondo). Brindisi è oggi sede dell’unico Centro Biotecnologico di ricerca industriale Sanofi per lo sviluppo di microorganismi altoproduttori di antibiotici al mondo. Il Centro è parte integrante del Distretto biotecnologico della Regione Puglia.

 

Un grande valore per il territorio e per il Paese
Lo stabilimento rappresenta una realtà fortemente trainante per il territorio in termini di collaborazione pubblico-privato, partenariato con università e centri di ricerca, sviluppo di professionalità altamente qualificate e nuove competenze. Certificato sia per la gestione della sicurezza sul lavoro che per la gestione dell’impatto ambientale, ha sviluppato un valore della produzione di 46,3 milioni di euro nel 2019, generando impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia del territorio pari a 35 milioni di euro di PIL e un valore complessivo di 85 milioni di euro sull’intera catena.
Soltanto nel 2019 Sanofi vi ha investito 7,6 milioni di euro e prodotto 238 tonnellate di principio attivo. Negli ultimi 7 anni la collaborazione con la Regione Puglia e gli enti locali ha generato oltre 80 milioni di euro di investimenti destinati al potenziamento del sito in ottica di manufacturing 4.0, alla ricerca industriale e allo sviluppo di nuovi farmaci, allo sviluppo sostenibile.
A fine 2019 lo stabilimento contava 235 collaboratori, il 95% dei quali di Brindisi e provincia.

In prima linea contro COVID-19
Per tutta la durata dell’emergenza sanitaria lo Stabilimento ha proseguito senza sosta la propria attività di produzione, mettendo sempre al centro la sicurezza dei propri collaboratori e la continuità terapeutica di milioni di pazienti in tutto il mondo (molti dei principi attivi qui prodotti sono infatti destinati a farmaci salvavita). Puntando su competenze e capacità industriale ha inoltre riconvertito alcune sue linee per produrre una soluzione disinfettante specifica per le mani e un prodotto per la sanificazione di ambienti e strade. Più di 100 tonnellate di soluzione disinfettante per le mani e l’equivalente di circa 435 tonnellate di sanitizzante per ambienti e strade sono state fornite al Comitato Generale di Crisi dei Vigili del Fuoco per essere distribuite su tutto il territorio nazionale a supporto delle attività della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana.

Al centro di un progetto strategico, per Sanofi e per l’Europa
Sanofi ha scelto lo stabilimento di Brindisi – insieme ad altri 5 siti europei – per creare la seconda realtà al mondo per la produzione di principi attivi farmaceutici. Questo nuovo operatore sarà in grado non solo di favorire una maggiore stabilità nella fornitura dei principi attivi (come anche la recente emergenza sanitaria ha dimostrato, le carenze di farmaci essenziali sono sempre più ricorrenti, con un impatto critico sulla cura dei pazienti) ma anche di bilanciare la forte dipendenza dell’Europa dai Paesi asiatici (secondo il CPA Industry Report 2019 il 60% della produzione di principi attivi farmaceutici in termini di volumi al mondo proviene da Cina e India) con circa 1 miliardo di euro di vendite attese entro il 2022, una prospettiva di 3.100 dipendenti qualificati e una sede in Francia.

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