July 10, 2026

“L’audizione congiunta tra VI e III Commissione ha confermato, grazie alle testimonianze di tanti esperte ed esperti del settore, una verità importante: la violenza giovanile non è un’emergenza di ordine pubblico ma il segnale di una ferita sociale che richiede risposte strutturali, non estemporanee”. Così la consigliera regionale PD Isabella Lettori al termine della seduta dedicata all’analisi dell’escalation di episodi di violenza tra minori.

“È necessario superare la logica dei bandi a pioggia per costruire un ecosistema stabile. Dobbiamo istituzionalizzare le buone pratiche che, in diverse realtà, hanno già dimostrato di funzionare. Penso, in particolare, al modello della ‘Comunità Educante’ alla base del ‘Patto educativo di comunità’, strumenti che mettono in sinergia istituzioni, scuola, Terzo settore e famiglie per non lasciare soli i nostri ragazzi”.

La consigliera Lettori ha evidenziato inoltre come l’esperienza brindisina delle “scuole aperte”, presidi territoriali che vivono oltre l’orario scolastico trasformandosi in centri di aggregazione, rappresenti una soluzione concreta contro la dispersione e la povertà educativa. “Ma dobbiamo guardare anche ad altre eccellenze nazionali: penso al progetto ‘Percorsi con i fiocchi’, un’iniziativa a supporto di genitori e neogenitori, adulti di riferimento, bambine e bambini nei primi anni di vita, che rafforza la collaborazione tra ospedale e territorio grazie al lavoro congiunto di ASL Brindisi, Spazio Mamme Brindisi e Save the Children Italia”.

Un altro pilastro fondamentale indicato dalla consigliera riguarda il supporto psicologico: “Non possiamo limitarci all’emergenza. È indispensabile che diventi strutturale la figura degli psicologi di base e che sia garantita la loro presenza costante all’interno degli istituti scolastici, che assicuri ascolto e prevenzione in ogni realtà. La scuola deve tornare a essere il centro vitale della comunità, un luogo sicuro dove gestire le emozioni e costruire percorsi di cittadinanza attiva”.

“Accolgo con favore la volontà espressa dall’assessore Cristian Casili di procedere attraverso una programmazione strutturale nel quadro del Sesto Piano Regionale delle Politiche Sociali, in linea con l’importante iniziativa legislativa annunciata dal capogruppo PD Stefano Minerva. L’obiettivo è quello di fornire una cornice normativa capace di mettere a sistema queste politiche, trasformando le buone prassi locali in un modello di welfare educativo che sia patrimonio di tutta la Puglia”.

Bari, 9 luglio 2026

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