Il Partito Democratico di Brindisi esprime pieno e convinto sostegno all’iniziativa della consigliera regionale PD Isabella Lettori, che con la richiesta di audizione in VI commissione porta al centro dell’agenda regionale la formazione e la ricerca legate alla nuova filiera avviata da Eni nella nostra città. Si tratta di un atto che conferma la lungimiranza di chi non si limita a celebrare gli investimenti ma lavora affinché producano benefici concreti e duraturi per le persone e per il territorio.
L’avvio del cantiere della gigafactory di Eni Storage Systems nell’area dell’ex Versalis segna il punto focale di una transizione industriale che Brindisi attende da anni e che come Partito Democratico abbiamo accompagnato chiedendo con costanza garanzie per l’occupazione promessa al territorio. Proprio perché quell’investimento sta finalmente diventando realtà con la posa della prima pietra, oggi la sfida si sposta sulla capacità di governare il cambiamento, evitando che il passaggio dai vecchi profili della chimica di base, nelle more della ricerca di un acquirente per il cracking, alle nuove professioni dell’energia lasci indietro qualcuno.
La consigliera Lettori ha colto con precisione il punto decisivo quando chiede percorsi di riqualificazione che riguardino non soltanto i dipendenti diretti di Eni ma anche e soprattutto le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto, insieme a un coordinamento stabile tra l’assessorato regionale alla formazione, l’agenzia per la tecnologia e l’innovazione, le imprese e i sindacati, così da far incontrare per tempo la domanda e l’offerta di lavoro che genererà la nuova filiera.
Altrettanto strategica è la sollecitazione rivolta alla Regione perché verifichi la disponibilità di Eni a investire nella ricerca sul nostro territorio. La prospettiva di un centro di ricerca legato alla filiera degli accumulatori, che valorizzi le realtà come quella della Cittadella della Ricerca e apra ad applicazioni che vanno dal riciclo delle batterie al settore automotive, rappresenta per Brindisi una grande opportunità, perché significherebbe trattenere e attrarre giovani qualificati, dare nuova vita a un patrimonio scientifico che la città già possiede e consolidare il nostro ruolo di polo tecnologico avanzato del Mezzogiorno, in una sinergia tra pubblico e privato che è la strada giusta, oltreché migliore, per la ricerca.
Come Partito Democratico di Brindisi continueremo a sostenere questo percorso in ogni sede istituzionale, convinti che la politica abbia il compito di accompagnare la transizione tutelando la buona occupazione e valorizzando il capitale umano esistente sul territorio, e ringraziamo la consigliera Isabella Lettori per il suo impegno che tiene insieme la visione del futuro e l’attenzione concreta alle persone.
Partito Democratico Città di Brindisi
