April 6, 2020

Brundisium.net
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E’ dei giorni scorsi un condivisibile grido di allarme della CNA in riferimento all’assegnazione di appalti milionari ad aziende provenienti da altri territori nell’ambito del Petrolchimico di Brindisi.
Questa città attraversa una crisi profonda e per certi versi irreversibile e quindi non può permettersi distrazioni da parte di chi ha il compito di tutelare le imprese locali.
In realtà, il problema è molto più vasto e non si limita al solo episodio denunciato in questa occasione. E’ da troppo tempo che viene chiesto inutilmente un tavolo di monitoraggio di ciò che si muove a Brindisi nel settore industriale, ma non si è mai andati oltre degli impegni sommari, peraltro tutti puntualmente disattesi.
Possibile che non si riesca a far rispettare quest’area che ha dato così tanto al nostro paese in termini di peso ambientale?
Per decenni l’area industriale di Brindisi è stata sfruttata per produrre energia, materie plastiche e per svolgere altre attività altamente pericolose per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Oggi, in presenza di una tanto auspicata presa di coscienza, si vuole fare retromarcia, andando incontro a fenomeni come la decarbonizzazione e l’ambientalizzazione di impianti a rischio.
Ben vengano! Ma non dovranno essere i lavoratori e le imprese brindisine a pagare per tutti!
Occorrono, pertanto, forme di tutela che non potranno non vedere come protagonisti il Governo nazionale e quello regionale.
I “tavoli” organizzati a Brindisi ed a Roma – in molti casi senza aver avvertito neanche la necessità di coinvolgere parlamentari e consiglieri regionali – fino ad oggi hanno prodotto molte parole e pochi fatti.
Ecco perché occorre ripristinare forme di rispetto per il territorio brindisino, prima che altri investimenti (vedi torcia a terra nel Petrolchimico o costruzione di una centrale a gas a Cerano) finiscano fuori da Brindisi, impoverendo ulteriormente il comparto industriale di questa provincia.
Quanto alla Regione, chiederò di compiere un passo importante in direzione di un rigoroso controllo dei finanziamenti erogati per contratti di programma che avrebbero dovuto garantire investimenti e nuova occupazione. E speriamo che tutto sia stato fatto nella giusta direzione…
Giuseppe Romano – Presidente Commissione Sanità della Regione Puglia

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