June 20, 2019

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Ormai siamo in primavera. Secondo me, la primavera è la stagione più bella dell’anno perché manifesta al meglio tutto il potenziale della Natura. È stupendo vedere il risveglio delle piante e degli insetti, vedere vari animali che escono dal letargo o gli uccelli migratori che tornano ad allietare i nostri cieli e i nostri giardini. Aprile è il mese in cui ci alleggeriamo dei vestiti pesanti dell’inverno e cominciamo a spegnere il riscaldamento nelle case. La vita si colora di speranza e desideri; e i disturbi di salute sembrano svanire o alleggerirsi.

 

I ragazzi che vanno a scuola già pensano alle vacanze estive e pianificano i loro viaggi estivi in comitive promiscue. I più volenterosi, comunque, si impegnano nel dare il massimo negli ultimi due mesi di scuola mentre i più pigri vivono di rendita o fanno il minimo indispensabile. Purtroppo, indurre i ragazzi allo studio contro la loro volontà non è un bene né per loro né per la società. Avere tanti professionisti mediocri non fa bene alla società. Un vecchio proverbio recita: “Meglio pochi ma buoni”. In tutti i settori, un mediocre professionista può arrecare danni irreparabili. Per esempio: un medico incompetente può pregiudicare la vita del malato; un ingegnere incapace può far crollare un palazzo o un ponte; un avvocato mediocre può far perdere una causa, ecc.

 

Un errore della moderna società è quello di aver confuso l’istruzione con la maturità. La maturità di una persona è collegata alla sua capacità di capire le cose e risolvere i problemi che si presentano nella vita. Sapere tante nozioni non è sinonimo di intelligenza o capacità professionale. Inoltre, per certe professioni, non basta il semplice sapere ma occorre anche avere capacità comunicative. Infatti, un insegnante che sa bene la sua materia, ma che non la sa comunicare, potrebbe far odiare agli studenti una determinata materia per tutta la vita.

 

La primavera è la stagione in cui l’organismo elimina maggiormente le tossine accumulate nei mesi invernali. Infatti, a causa del diminuito movimento nei mesi invernali, assieme all’aumento del consumo di cibi calorici, accumuliamo nel nostro organismo molte tossine che sono perlopiù acide. La benefica e provvidenziale eliminazione di queste tossine viene, normalmente, interpretata negativamente sia dalla gente comune che dalla classe medica accademica. In primavera si manifesta un aumento delle reazioni allergiche a varie sostanze normalmente innocenti.

 

L’allergia alle graminacee o all’ulivo è una reazione allergica tipica della primavera. Come si giustifica questa reazione? Ovviamente c’è, di fondo, una certa sensibilità individuale nei confronti delle suddette sostanze ma la vera causa del sintomo allergico è il carico tossico dovuto generalmente agli abusi alimentari nel periodo invernale e nelle festività natalizie e di fine anno.

 

Ovviamente, questa mia dichiarazione me la potrete contestare; ma vi assicuro che, se voi optate per uno stile di vita più sano e disintossicate il vostro organismo, nel giro di un anno o due vi scorderete delle vostre decennali allergie primaverili. Certamente, lo stesso principio vale per le allergie o intolleranze perenni che potreste avere da anni. Tutti i sintomi patologici che il corpo manifesta sono manifestazioni benefiche di sopravvivenza anche se fastidiose. Pertanto, più che combattere i sintomi, è più opportuno prevenirli. E per prevenire disturbi e malattie occorre un comportamento che rispetti le regole fisiologiche del nostro organismo che è strutturato per vivere sano e longevo a patto che, appunto, si rispettino le sue regole di funzionamento.

 

Rocco Palmisano

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