October 16, 2019

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Da quando ricordo sulle tavole della gente contadina, solitamente, non mancava il vino perché era la bevanda d’obbligo per i lavoratori. Normalmente, il vino veniva fatto dal contadino che coltivava la sua vigna con metodi tradizionali. I contadini che non avevano il proprio vigneto andavano a comprarsi il vino da qualche loro parente o amico che ne aveva in più.

 

Le cantine sociali non erano in voga negli anni ’60 del 1900 né era comune l’imbottigliamento commerciale del vino; tutt’al più, il vino si vendeva sfuso presso i rari rivenditori paesani (pseudo cantine) oppure presso i grandi terrieri che spedivano la maggior parte della loro produzione presso le cantine del nord per l’imbottigliamento. In conclusione, sulle tavole della gente contadina si trovava più vino che acqua.

 

Le bevande commerciali a tavola si sono cominciate a diffondere dagli anni ’70 del secolo scorso in poi. Oggigiorno, il consumo delle bevande è aumentato a dismisura, ed il danno nutrizionale è incalcolabile. Infatti, la maggior parte delle bevande commerciali è carica di zuccheri. L’eccesso di zuccheri stimola la produzione del grasso corporeo contestualmente alla disidratazione cellulare. Le bevande zuccherate, pur essendo prevalentemente fatte di acqua, a causa dello zucchero aggiunto alterano il metabolismo digestivo per cui bere a tavola acqua o coca-cola non è la stessa cosa. Anche l’assunzione delle bevande tra un pasto e l’altro non è cosa buona in quanto rallenta la digestione del cibo ingerito.

 

Finora, mi sono riferito alle bevande commerciali. Cosa penso, invece, delle bevande vive e naturali? Infatti, oggi, vanno di moda gli estratti di frutta e verdura. Ebbene, anche con questi non bisogna esagerare. Se ci fate caso, se assumete troppi estratti, avrete la tendenza alla diarrea. Perché? Perché anche l’estratto per essere assorbito, a livello dei villi intestinali, ha bisogno di tempo per cui consiglio di diluire gli estratti oppure di berli prima di mangiare in modo da spezzare la fame e, quindi, mangiare di meno. Mangiare poco, infatti, è sempre buona cosa.

 

Tutto il cibo deve essere reso liquido affinché venga assorbito dai villi intestinali ma questa operazione deve avvenire lentamente attraverso tutto il tratto digestivo mentre le bevande, se pure naturali, devono essere “masticate” e non trangugiate come spesso avviene. Gli estratti possono sostituire i pasti quando si vuole affrontare un periodo di disintossicazione. A coloro che vogliono sperimentare la dieta liquida degli estratti, raccomando di utilizzare nella preparazione degli estratti il 70/80% di verdure e solo il 30/20% di frutta. Ciò perché lo zucchero (anche quello della frutta), poiché tende a fermentare, crea acidità. Come spesso avete letto negli articoli precedenti, l’acidità è la base dei nostri disturbi e delle nostre malattie.

 

Una raccomandazione finale, evitate a tutti i costi, di bere bevande zuccherate con i dolcificanti chimici. Inoltre, cercate bevande biologiche (sperando che lo siano) e bevetele miscelate con acqua alcalina ionizzata in modo da rivitalizzarle il più possibile. Sappiate che l’acqua alcalina ionizzata è più assimilabile e più energetica rispetto a qualsiasi altra bevanda ed ha la capacità di neutralizzare eventuali tossine (non veleni veri e propri) presenti nelle bevande.

 

Continua…
Rocco Palmisano

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