April 4, 2020

Brundisium.net
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Dopo la sconfitta in casa della capolista Cerignola, la New Virtus Mesagne riprende il proprio cammino superando in casa per 69-63 la SDB Lecce, formazione salentina che, prima della gara di ieri, occupava la stessa posizione di classifica degli uomini del presidente Guarini.

Coach Bray sceglie Crovace, Gualano, Dekic, Trionfo e Risolo, mentre coach Leopizzi risponde con Laudisa, Colella, Dell’anna, Kurimsky e Segura.

L’inizio della New Virtus non è dei migliori: la squadra appare contratta e le bocche di fuoco gialloblu appaiono bagnate al cospetto di una difesa leccese molto rocciosa. I salentini, infatti, provano a far valere la propria fisicità stringendo le maglie difensive, costringendo i padroni di casa a forzare tiri da fuori che si mantengono su percentuali piuttosto basse. In realtà, anche la difesa mesagnese funziona piuttosto bene, tanto che il primo timeout di coach Bray, richiesto a 3.44 dal termine del quarto, vede il punteggio bloccato sul 5-8. Il problema è la fase offensiva, tanto che i 5 punti realizzati fino a quel momento sono tutti frutto di tiri dalla lunetta di Trionfo. Al rientro in campo Crovace e Pavlovic suonano la carica e riportano la Virtus sul binario dell’equilibrio (12-13).

Nel secondo quarto la musica cambia: gli uomini di Bray alzano i ritmi e la circolazione di palla diventa più fluida. Uno scatenato Crovace traccia il primo +4 gialloblu, che diventa poi +10 a metà del parziale grazie ad un buon ingresso di Dekic. I contenuti agonistici sono molto sostenuti ed i contatti sono spesso al limite, ma negli ultimi due minuti del quarto un parziale di 0-7 per il Lecce riporta nuovamente la gara in bilico (32-29).

Al ritorno in campo dopo l’intervallo la partita finalmente decolla anche dal punto di vista tecnico. Gualano e Risolo dai 3 punti scavano un +9 per la Virtus che la panchina salentina cerca di arginare passando ad una difesa 3-2. La mossa non ha gli effetti sperati e la formazione gialloblu mantiene il vantaggio chiudendo il parziale sul 52-43.

Nell’ultima frazione di gioco, coach Bray concede qualche min di riposo ad un esausto Crovace, ma questa mossa crea confusione nella gestione offensiva della sfera ed indebolisce anche la fase difensiva, privando Colella, play biancoazzurro, della necessaria pressione in fase d’impostazione. Lecce ritorna a -4, ma il rientro in campo di Crovace ristabilisce le gerarchie, riportando il vantaggio messapico sul +9. Tre rimbalzi offensivi di Dekic consentono al Mesagne di mantenere il possesso per quasi un minuto e mezzo e questo spegne di fatto le velleità ospiti. Si chiude sul 69-63, per una vittoria sofferta, ma assolutamente meritata.

E’ stata una partita a scacchi, giocata più sulla forza delle due difese che sull’esplosività degli attacchi. Il Lecce ha provato a far valere i centimetri ed i chilogrammi in più, ma ha trovato sulla propria strada una Virtus determinata con un Crovace in più. E’ Danilo l’MVP di giornata, sia per l’apporto di punti nelle fasi calde della sfida, sia per l’importanza della sua presenza a livello di gestione delle due fasi. Oggi più che mai si è compreso quanto la presenza di Crovace sia imprendiscindibile per la squadra: nei suoi (pochi) minuti d’assenza, gli uomini di Bray hanno perso le sicurezze, rischiando quasi di vanificare il meritato vantaggio accumulato fino a quel momento.

“Abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale”, ammette coach Bray. “Il Lecce è una squadra forte, sicuramente nostra pari, e riuscire a vincere oggi ci concede una posizione di classifica più rassicurante in vista di due trasferte quasi proibitive”.

Mesagne: Trionfo 12, Crovace 14, Pavlovic 10, Dekic 7, Gualano 17, Risolo 6, Gallo 3, Orlandino, Tortorella, Zullo. All. Bray.

Lecce: Laudisa 10, Dell’anna 11, Segura 15, Pinto 6, Colella 10, Kurimsky 11, Sava, Capoccia, Mijatovic. All. Leopizzi.

Mauro Poci

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