July 17, 2019

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Con riferimento all’articolo pubblicato in data 15/05/2019 sul nostro giornale a firma del Forum Ambiente, Salute e Sviluppo, l’Impresa Barretta precisa quanto segue:

 

L’articolo fa riferimento ad un esposto presentato dall’Associazione “Forum Ambiente e Sviluppo” dinanzi all’Autorità di Sistema Portuale dell’adriatico meridionale, al Comune e a tanti altri enti interessati, contenente dati sull’inquinamento astratti riferibili alle attività marittime e portuali in genere si rileva che tali dati non si attagliano alla realtà concreta della Impresa Barretta che è da molti anni attenta alle problematiche ambientali ed in particolare al contemperamento fra attività di Impresa ed eco sostenibilità della stessa.

Va rilevato inoltre che l’esposto fa riferimento al collegamento fra emissioni portuali e salute umana citando dati del tutto fuorvianti estrapolati da uno studio sulla città di Civitavecchia, realtà del tutto diversa da quella di Brindisi, per mole e tipologia di traffico marittimo. Tale inconferente paragone insieme a tutte le altre affermazioni ivi richiamate creano in chi legge il falso convincimento che i rimorchiatori Barretta producano immissioni inquinanti con conseguenze impattanti per la salute dei cittadini destando un ingiustificato allarme sociale e creando un notevolissimo danno di immagine alla nostra Società.

L’impresa Barretta è invece all’avanguardia anche nel campo ambientale atteso che:

1) I rimorchiatori in posizione di stand-by ormeggiati in banchina hanno zero emissioni atteso che sono alimentati dalla linea elettrica di terra. Le banchine elettrificate sono un progetto che tutte le Autorità di sistema Portuale vorrebbero applicare in moltissimi porti per le grosse navi.
L’Impresa Barretta attua tale sistema di alimentazione alternativa ed ecologica con banchine elettrificate a tutela dell’ambiente da oltre 50 anni.

2) I rimorchiatori vengono alimentati da carburante “pulito” a bassissimo contenuto di zolfo da oltre 10 anni, anche quando non vi era una normativa specifica in tal senso. L’Impresa Barretta ha perciò applicato tale buona pratica ancor prima che le normative dell’Unione Europea entrassero in vigore dimostrando così particolare sensibilità al tema ambientale.

3) I motori dei rimorchiatori sono virtuosi in quanto muniti di “international air pollution prevention certificate”.

4) L’Azienda è in possesso della più alta certificazione in materia ambientale ISO 14001:2015 che prevede per il suo mantenimento controlli periodici e costanti da parte dell’ente terzo certificatore RINA sugli agenti inquinanti ed in particolare sulle emissioni in atmosfera.

Inoltre il progetto di riqualificazione dell’area demaniale ove insiste il cantiere dell’Impresa Barretta è munito di tutte le autorizzazioni paesaggistiche ed urbanistiche del caso e non vi sono irregolarità edilizie.

 

Da ultimo si segnala che se si seguisse iperbolicamente il ragionamento del forum, tutte le navi ormeggiate nel porto interno di Brindisi comprese le unità navali della Marina Militare, i traghetti, le motovedette della Guardia di Finanza, le navi da crociera e le imbarcazioni da pesca e diporto, compresa la storica motobarca Brindisi-Casale non dovrebbero avere ingresso e transito nel porto medesimo.

 

Da parte nostra crediamo che la soluzione non sia quella di eliminare le navi dal porto interno frustrando così iniziative imprenditoriali ma di contemperare lo sviluppo con le esigenze ambientali.

 

Si auspica che a seguito delle nostre puntuali informazioni il “forum Ambiente Salute e Sviluppo” desista da questi ingiustificati attacchi, contro la nostra Azienda.

 

Impresa Fratelli Barretta

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