January 26, 2020

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Città di Brindisi: Novembre, Iaboni, Liotti, Troiano, Vetrugno, Cacace, Favia (75′ Akuku), Pollidori, Gambino, Pellecchia (67′ Loiodice), Fella (91′ Ancora). All. Ciullo. A disp.:  Peschechera, Sicignano, Gasperini, Ancora, Vantaggiato, Greco.
Gelbison: Carotenuto, Magliocca (80′ Di Filippo), Santonicola, Tricarico, Camorani, Giordano, Monzo (52′ Passaro), Aufiero, Grimaudo (74′ Consiglio), Tedesco, Trimarco. All.: Erra. A disp.: Cammino, Delli Paoli, Iorio, Fariello, Fiumarella, Abagnale
Arbitro: Marchi di Bologna coadiuvato da Piccirilli (L’Aquila) e Di Giacinto (Teramo).
Reti: 8′ Gambino, 66′ Tricarico, 71′ Fella, 94′ Aufiero
Ammoniti:Tricarico, Iaboni, Aufiero, Troiano, Akuku, Vetrugno

 

Pareggio amaro quanto giusto per un Brindisi che parte benissimo, sblocca subito il risultato con Gambino all’8′, sfiora il raddoppio che avrebbe chiuso anzitempo il match con una traversa a portiere battuto su incornata dello stesso Gambino al 25′, ma che poi lascia campo alla determinazione ed alla qualità di una Gelbison mai doma che, lentamente ma inesorabilmente, costruisce e raggiunge una meritata doppia rimonta.
Ciullo, pare a causa di uno stato febbrile che ha colpito in nottata Peschechera, è costretto a stravolgere la formazione vittoriosa a Santa Maria Capua Vetere e, alla lunga, anche i cambi in funzione degli under.
La gara non è bella come in altre occasioni, il terreno è pesante e scivoloso a causa della fastidiosa pioggerella caduta per tutti i 90 minuti, ma risulta ugualmente gradevole, con le due squadre che riescono ad imbastire qualche buona trama palla a terra.
Il Brindisi non produce moltissimo, dopo il vantaggio iniziale pare poter far male in contropiede, ma la cosa rimane solo teorica perché la Gelbison intanto tiene botta ed attacca, schiacciando all’indietro i biancazzurri, spesso costretti a rifugiarsi in corner. Chiuso sull’1-0 il primo tempo, alla prima azione della ripresa il Brindisi ha di nuovo la palla per chiudere la contesa: discesa e scambio in velocità sulla fascia sinistra tra Liotti e Pellecchia, con quest’ultimo che supera il diretto marcatore e mette in mezzo un pallone di platino che però nessuno dei nostri riesce a spingere in porta.
Scampato il pericolo, gli ospiti si organizzano e riprendono a proporsi in avanti, aggredendo efficacemente in mezzo Troiano e Pollidori con Tricarico e Camorani e sulle fasce Iaboni e Liotti con Monzo e Trimarco. Già al 14′, un’incursione in piena area proprio di Trimarco viene contrastata in modo dubbio dalla nostra retroguardia, poi al 21′ Tricarico pesca il jolly e dalla distanza batte Novembre siglando l’1-1.
Il Brindisi per fortuna reagisce immediatamente e dopo appena 5 minuti torna in vantaggio con una bella rete di Fella, bravo ed astuto ad incunearsi in area ed a trafiggere l’stremo campano con una spaccata vincente. Poi torna il black-out dei nostri, costretti alla difensiva per tutti i restanti 20 minuti finali, incapaci di imbastire ripartenze e bombardati da una miriade di calci d’angolo.
Ciullo inserisce Akuku e Pinto in luogo di Favia e Fella, ma il primo se ne va troppo avanti e il secondo non fa in tempo a prendere posto in difesa che la Gelbison impatta. Il 2-2 definitivo, dunque, beffardo quanto grave, è la logica conseguenza di un atteggiamento tattico inadatto ad una squadra che voleva, e davvero poteva, ritrovarsi in testa alla classifica.
Ovviamente nulla è perduto, in fondo il punto odierno avvicina maggiormente il primo posto del Marcianise (sconfitto a Vico Equense), ora distante solo due lunghezze, ma le vittorie di Taranto e Matera e gli scontri diretti in programma a breve con entrambe, fanno capire che siamo ad una svolta decisiva e che lo spreco di punti deve finire immediatamente.

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