August 20, 2019

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Lo sport e l’attività fisica mettono a dura prova le capacità psico-fisiche di coloro che praticano sport o fanno attività fisica impegnativa. Qualsiasi attività, sia che necessiti di attenzione mentale che di sforzo fisico, va fatta con moderazione onde evitare esaurimento funzionale e danni psicofisici. Sia lo sport agonistico che quello dilettantistico (molto diffuso nel periodo estivo a causa del mantenimento della linea o per smaltire l’eccesso alimentare) hanno bisogno del necessario periodo di riposo per recuperare lo spreco energetico dovuto a tanti fattori: caldo, ore piccole, abbuffate e lo stesso sport, senza prendere in considerazione il proprio lavoro.

 

Non è un caso che molti sport estenuanti vengano sospesi nel periodo estivo! Il corpo nel difendersi dal caldo consuma energia, ecco perché ci si sente stanchi con il cado. Il freddo, invece, tonifica i muscoli che, attraverso l’attività fisica, riscaldano l’intero corpo. Andare al mare è cosa buona a condizione che ci si esponga al sole con moderazione ed in determinate ore: preferibilmente, prima delle 11 e dopo le 16. Bruciarsi per abbronzarsi non è un modo intelligente di sfruttare i benefici del sole. L’abbronzatura esasperata non solo fa invecchiare la pelle ma la danneggia; una pelle danneggiata può alterare le funzioni dell’intero corpo.

 

I più giovani sono spesso più spregiudicati e determinati nell’affrontare azioni estenuanti a causa delle loro maggiori prestanze e della maggiore capacità di recupero. Purtroppo, ogni consumo energetico va compensato o pagato. Con il tempo, infatti, se non si dà il modo all’organismo di recuperare le energie consumate a livello neuromuscolare, esso comincia a perdere la sua forza intrinseca e passa alla modalità di riserva per salvaguardare le funzioni vitali principali: metabolismo basale, battito cardiaco, digestione, mantenimento della temperatura, ecc.

 

Come la massima performance per qualsiasi atleta è limitata a pochi anni di attività perché negli anni di massima vitalità esso si spinge al di là della capacità di recupero del proprio organismo così avviene a tutti i giovani i quali si trovano subito invecchiati quanto più velocemente sprecano le loro risorse. A penalizzare il recupero delle forze consumate durante l’attività sportiva o il divertimento smodato giovanile vi è anche, spesso, un errato stile di vita alimentare e sociale. Infatti, i giovani in genere fanno fatica, oggigiorno, ad abbandonare i divertimenti notturni e il consumo di bevande e cibi eccitanti.

 

Le bevande ed i cibi eccitanti danno un’energia effimera (di poca durata) che purtroppo, a lungo andare, sottraggono energia nervosa la quale serve sia per tutte le funzioni vitali che per qualsiasi attività fisica e mentale. Il fatto che da giovani il metabolismo sia molto più attivo induce i ragazzi a non avere freni per tutto quello che fanno; si sentono invincibili ma, spesso, le loro prodezze stroncano le loro giovani vite, purtroppo, inutilmente!

 

Normalmente, si pensa che la nostra energia derivi essenzialmente dal cibo. Ma questo non è esatto. Infatti, la massima energia la ricaviamo dall’aria, dall’acqua, dalla luce e da alcuni cibi specifici. Non tutti i cibi sono adatti a cedere energia al nostro corpo! Infatti, un cibo cotto non dà nessun apporto energetico mentre un cibo crudo sì! Paradossalmente, il cibo cotto consuma energia corporea anziché donarla. L’inganno sta nella sensazione di euforia che il cibo cotto produce, similmente all’assunzione delle droghe.

 

La sensazione di forza e benessere avvertita con l’assunzione dei cibi cotti, soprattutto proteici e grassi, è determinata dall’aumento della circolazione sanguigna e dell’energia nervosa che l’organismo dispone per affrontare lo stress prodotto da questi cibi potenzialmente dannosi per sé. Tutti i processi vitali consumano energia nervosa; pertanto, per migliorare la vita occorre avere a disposizione continue fonti di energia.

 

La migliore fonte di energia di cui il nostro sistema nervoso può usufruire è quella solare; ecco perché d’estate ci si sente meglio. L’energia solare contiene fotoni, radiazioni infrarossi, ultravioletti e una miriade di altre frequenze di cui il nostro organismo non può fare a meno. Dopo l’energia solare, l’acqua e i cibi acquosi crudi sono ottimi donatori di energia. Con una sufficiente esposizione al sole e con una congrua assunzione di cibi vivi (maggiormente disponibili in estate), si vive meglio e in salute. Ma, quando l’esposizione al sole è carente ed i cibi non contengono gli elementi nutritivi essenziali, è gioco forza utilizzare degli integratori per colmare eventuali carenze nutrizionali. Ma la regina degli integratori, d’estate, è l’acqua. Con il caldo, l’acqua serve da fuori (docce e bagni) e da dentro bevendone anche il doppio rispetto al resto dell’anno.

 

Poiché con la sudorazione profusa estiva perdiamo anche sali minerali, assumere integratori alcalini è necessario per garantire sia le esigenze funzionali e prestazionali che per ripristinare il prelievo delle riserve alcaline che il corpo ha utilizzato per tamponare gli acidi metabolici, l’acido lattico e gli acidi alimentari.

 

 

Rocco Palmisano

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