I risultati delle elezioni regionali hanno confermato un dato che ormai nessuno può mettere in discussione: Fratelli d’Italia è il primo partito del centrodestra in città e in provincia, ed è la forza politica che più di ogni altra ha saputo radicarsi e rappresentare Brindisi.
Con circa 3.300 preferenze, di cui quasi 2.200 in città, sono risultato il candidato brindisino più votato del centrodestra nella circoscrizione Brindisi, un risultato che non nasce dall’appartenenza a correnti di partito, ma dal lavoro mio e del gruppo che, a Brindisi e in tutta la provincia, ha scelto di battersi con lealtà, coerenza e spirito di squadra.
Per questo trovo surreale che, nelle ultime ore, qualcuno tenti di usare il Consiglio Comunale come un palcoscenico personale per ridefinire equilibri che non gli appartengono.
C’è chi, fino a pochi minuti prima della chiusura delle liste regionali, attraversava il campo politico come una rondine fuori stagione, convinto che spostandosi da un ramo all’altro potesse scegliere ogni volta il nido più conveniente.
Ma la politica non è un giardino da attraversare: è un impegno serio, che richiede lealtà, coerenza e soprattutto rispetto per gli elettori.
Non posso che difendere convintamente il lavoro del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, di Raffaele De Maria e del presidente del Consiglio Gabriele Antonino, che hanno sempre mantenuto il rispetto dei patti sottoscritti prima delle comunali e hanno assicurato stabilità e responsabilità nei momenti più difficili.
Il tentativo di metterli nel mirino con attacchi strumentali non indebolisce loro, ma chi crede di guadagnare spazio con un po’ di rumore.
E voglio dirlo chiaramente, neanche l’opposizione merita di essere trascinata in questa recita: non è facile scoprire che la pedina su cui si contava si muoveva su una scacchiera tutta sua.
Quanto accaduto in aula non è una crisi politica: è la manifestazione plastica di un episodio isolato, che non ha nulla a che vedere con la stabilità della maggioranza o con la linea di Fratelli d’Italia.
La nostra posizione è chiara: siamo leali, rispettosi degli accordi e concentrati sull’interesse della città. Il resto è soltanto rumore di fondo.
La campagna elettorale si è conclusa da pochi giorni e, nonostante la delusione per un risultato al di sotto delle aspettative, se pur importante, ho mantenuto un profilo di responsabilità e compostezza. Continuerò così, perché Brindisi merita una politica che costruisce, non una politica che improvvisa.
Fratelli d’Italia ha dimostrato compattezza, visione e radicamento.
Adesso è il momento di tornare al lavoro, con serietà, unità e rispetto istituzionale. Perché noi siamo qui per Brindisi, non per i giochi di qualcuno.
Si dia seguito a ciò che Fratelli d’Italia sostiene da tempo: torniamo tra la gente, ascoltiamola davvero, facciamoci carico delle loro fragilità e dei loro problemi, anche quando questo significa accettare critiche dure, persino amare.
La vicinanza autentica si misura così: stando accanto alle persone, non solo quando applaudono, ma soprattutto quando hanno qualcosa da rimproverarci.
NOTA STAMPA Massimiliano Oggiano
coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia
