July 21, 2026

Da diversi giorni le televisioni e giornali locali ci stanno informando delle iniziative messe in campo dell’Amministrazione Comunale in direzione di un più sistematico e pressante servizio di controllo e di sanzione nei confronti di quei cittadini, che contravvenendo alle regole, depositano i rifiuti per strada .

Speriamo, che non sia tutta qua la risposta dell’Amministrazione per contrastare il degrado esistente in città, perché questo sbilanciamento del controllo nei confronti dei comportamenti del cittadino, quasi a senso unico, vorrebbe significare che qualcuno nel palazzo ha maturato il bizzarro convincimento, o voglia far credere, che questo stato di cose, di degrado, di scarsa pulizia delle strade e dei corsi, di abbondanza di rifiuti per strada , di carrellati sporchi, di guano sparso per strada, di ritardi nel ritiro dei rifiuti, di cestini e carrellati ricolmi di rifiuti, dipenda quasi esclusivamente dai cittadini e non dalle inefficienze e dalle inadempienze della società alla quale è stato affidato il servizio di raccolta, di pulizia e trasporto dei rifiuti.

E’ sufficiente farsi un giro in città, in tutti i quartieri, nessuno escluso, per rendersi immediatamente conto di come stanno effettivamente le cose. Se di quel costoso capitolato di appalto si riesca a trovare una testimonianza significativa in città.

Oltretutto i tanti precedenti progetti di tolleranza zero solo nei confronti dei cittadini , attivati negli anni scorsi , non hanno sortito l’effetto sperato, non fosse altro perché siamo sempre allo stesso punto, a fare gli stessi discorsi, a replicare le stesse iniziative, che non hanno mai risollto il problema.

Quasi un instancabile gioco dell’oca, che ci riporta sempre indietro, al punto di partenza.

Ci sono invece tutti gli elementi e le tante segnalazioni perché si possa ragionevolmente dubitare sul corretto adempimento di quanto previsto dal capitolato d’appalto e volgere in quella direzione controlli più incisivi, pubblicizzandoli nello stesso modo, con la stessa risonanza utilizzata per evidenziare le mancanze dei cittadini.

Ma anche rendere noto, distinti per anni, il numero delle sanzioni effettivamente comminate ai cittadini negli ultimi 10 anni, che qualcuno ritiene inferiori al numero dei servizi giornalistici e interventi televisivi effettuati a questo scopo.

Allora quella squadra approntata per tallonare e sanzionare il cittadino, potrebbe contemporaneamente riservare uguale attenzione ai comportamenti ed agli adempimenti della società dei servizi di igiene urbana.

Proprio in questa direzione sono stati molti gli interrogativi proposti dai cittadini, che non hanno trovato risposta adeguata e che riguardano chi e come si sovrintende al controllo delle prestazioni previste in contratto, le inadempienze rilevate, le iniziative realmente assunte, le censure formalmente avanzate, gli interventi d’ufficio da parte del comune in danno dell’appaltatore per sopperire alle carenze rilevate.
In sostanza si chiedeva e si chiede con quale periodicità e con quali atti sia stata mai certificata la consistenza di personale, mezzi e attrezzature effettivamente impegnate ogni giorno nell’attività di igiene urbana, se è stato mai accertato il numero dei carrellati e dei cestini installati e la corrispondenza con quanto previsto in appalto, se sia stata mai verificata la tempistica e le modalità di lavaggio dei carrelati e dei mezzi di trasporto dei rifiuti. Ma anche se sia mai stato accertato il puntuale e corretto lavaggio giornaliero delle tantissime strade e delle fontane del centro storico , il numero delle spazzatrici effettivamente impiegate negli orari previsti. E’ ancora, quanti controlli sono stati effettuati per verificare gli interventi di deblattizzazione, derattizzazione e disinfestazione della città, oppure se sia mai stata eseguita l’analisi dei prodotti utilizzati , le inadempienze rilevate, le censure formalmente avanzate. Le iniziative intraprese e le penalità applicate per il mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata prevista.

Ma anche se siano stati mai accertati i prodotti utilizzati per lavare e disinfettare le aree mercatali e quant’altro ancora prevede il capitolato di appalto.

In molti c’è la convinzione, che il contratto una volta sottoscritto, venga riposto nel cassetto di qualche scrivania ad ammuffire.
Da sempre si è sempre tentato di scaricare la responsabilità esclusivamente sui cittadini, che vengono ritenuti più facili da colpire, che difficilmente reagiscono.

Ora la storia si ripete. Un vero è proprio oltraggio. Oltre a dover pagare somme rilevanti per avere una città pulita, devono subire il sopruso di essere additati a unici responsabili dello stato di degrado della città. Ci mancava pure questo.
Siamo combinati male. In un paese normale ci sarebbe da vergognarsi.

 

Vincenzo Albano

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