“È la sera dei miracoli, controlla i battiti del cuore…” cantava il grande Lucio Dalla. E mai come stasera, sul parquet allestito nello scenario di Piazza Santa Teresa, quel testo risuona profetico. Di controlli ai battiti del cuore, infatti, potrebbe essercene un disperato bisogno. Non tanto per l’emozione del pubblico, quanto per le coronarie dei gloriosi atleti impegnati nell’atto conclusivo del Torneo Over 45 “Addò Giurgola”, l’evento clou del cartellone “R…Estate con il basket”, organizzato magistralmente dalla ASD Robur Brindisi in preziosa collaborazione con Pane e Basket ].
Parliamo di una categoria dove la nobile arte della pallacanestro si fonde con le leggi della fisica e della geriatria: atleti dal passato glorioso che oggi, più che correre leggeri sul parquet, potremmo dire che rotolano con straordinaria coordinazione e ammirevole forza di volontà . Ma il talento, si sa, non invecchia mai; cambia solo la velocità con cui viene espresso .
Il film delle semifinali: il dramma di Castagnaro sotto gli occhi del Prefetto
Il pass per la finalissima di stasera è stato strappato ieri al termine di due semifinali che hanno offerto uno spettacolo tanto eroico quanto agonisticamente drammatico .
Nel primo match, un caldissimo derby tutto brindisino, i padroni di casa dell’Altair Cafè hanno staccato il biglietto per l’ultimo atto battendo i cugini della I Feel Devotion . Una sfida epica, segnata dal momento più drammatico della serata: l’infortunio del capitano della I Feel Devotion, il Dott. Castagnaro. Con uno spirito che definire eroico è poco, il capitano ha cercato in tutti i modi di rimanere sul parquet, desideroso di continuare a rotolare con la sua fiera pancetta d’ordinanza pur di trascinare i suoi .
La scena si è svolta davanti agli occhi a metà tra l’esterrefatto e il divertito del Prefetto di Brindisi, il Dott. Aprea. Il Capo del Palazzo di Governo è diventato ormai l’ospite fisso più illustre della manifestazione: il campo da gioco, piazzato proprio sotto le finestre della Prefettura, è diventato in queste settimane il suo rifugio preferito per rilassarsi e staccare la spina dopo le intense e stressanti giornate lavorative che il ruolo istituzionale impone . Certo, a volte lo spettacolo offerto in campo in quest’ultimo torneo è stato tecnicamente imbarazzante, ma l’agonismo e la simpatia dei “vecchietti” hanno conquistato anche le alte cariche dello Stato .
Nell’altra metà del tabellone, i baresi dell’Adria Basket Academy Bari, guidati dalla sapiente e paziente regia di Donato Ravelli, sono riusciti ad avere la meglio sui tostissimi ragazzi de I Cagghiusi . Una partita infinita, risolta soltanto dopo un tempo supplementare che ha messo a dura prova la tenuta delle ginocchia e delle cartilagini dei dieci in campo .
Anche i “fischietti” in grigio rotolano: la classe arbitrale vintage
A completare un quadro già di per sé staticamente meraviglioso, c’è il fondamentale contributo dei vecchi arbitri chiamati a dirigere le contese. Se i giocatori rotolano, i direttori di gara non scherzano affatto: i gloriosi fischietti di un tempo si sono presentati sul parquet esibendo fieri dei generosi rotoli di pancia che fanno a gara con quelli degli atleti.
Vederli rincorrere l’azione con sguardi di pura sofferenza, mentre cercano di mantenere l’autorevolezza del ruolo nonostante il fiatone e la gravità che spinge verso il basso, è uno spettacolo nello spettacolo. Eppure, la classe non è acqua: tra un fischio e una sosta tattica a centrocampo per riprendere aria, riescono a gestire i bollenti spiriti dei veterani con l’esperienza di chi ne ha viste tante.
Spettatori di lusso in platea: Cordella e Fischetto approvano (o quasi)
A certificare che a Piazza Santa Teresa si respiri comunque la storia della palla a spicchi, ieri sera tra il pubblico sono apparse due vere e proprie divinità del basket brindisino: Roberto Cordella e Checco Fischetto supportati dal mitico Premio Pignataro . Vederli confabulare in tribuna, mentre osservavano passaggi nel vuoto, arbitri in affanno e contropiedi a rallentatore, è stato un valore aggiunto . Chissà cosa avranno pensato i due storici play della Serie A nel vedere i colleghi Over 45 reinterpretare il concetto di “transizione offensiva” . Ma la loro presenza dimostra che il richiamo del basket, a Brindisi, è irresistibile a qualsiasi livello .
Il programma delle finali: il palinsesto del grande basket “vintage”
Piazza Santa Teresa si prepara così a una no-stop che prenderà il via nel tardo pomeriggio. Il programma delle gare di oggi promette scintille, fischietti generosi e un uso massiccio di ghiaccio spray :
· Ore 17:30 – Finale 5°-6° posto: Ad aprire le danze saranno la selezione dell’AsL Brindisi e gli Eagles . Questi ultimi saranno guidati in campo dall’intramontabile Raffaele Mastrorosa, un uomo che ha sconfitto il tempo e che continua a correre (o camminare velocemente) con la stessa passione di un ragazzino .
· Ore 18:45 – Finale 3°-4° posto: Il “derby dei delusi” ma non domi . Sul parquet saliranno I Feel Devotion (da capire se Castagnaro stringerà i denti) e Li Cagghiusi, decisi a salire sul terzo gradino del podio .
· A seguire – Il Gran Finale: La palla a due più attesa . I brindisini dell’Altair Cafè cercheranno di difendere il fortino di casa dall’assalto dei baresi dell’Adria Academy Master Bari . Una classica sfida Brindisi-Bari che promette agonismo vero, furbizie veterane e canestri d’autore .
Un regalo “Amarcord” e il terzo tempo a base di focaccia
Subito dopo la sirena finale si passerà alle premiazioni storiche, curate dallo staff della ASD Robur Brindisi, ma quest’anno c’è un motivo in più per restare fino all’ultimo secondo. Gli organizzatori hanno infatti preparato un regalo speciale, avvolto nel mistero più assoluto. Non si tratta di un premio di classifica per i vincitori, ma di un vero e proprio omaggio dedicato a tutti gli amanti del basket degli anni ’80 e ’90. L’unica certezza è che sarà strettamente in tema con l’epoca d’oro della palla a spicchi: un tuffo nel passato che farà battere il cuore dei nostalgici presenti in piazza.
Finita la cerimonia, scatterà finalmente il momento più atteso e per il quale tutti hanno davvero risparmiato le ultime energie: il terzo tempo. Per reintegrare gli sforzi fisici (e nutrire a dovere i rotoli di pancia d’ordinanza), verranno offerti a tutti i presenti splendidi pezzi di focaccia locale. Una grande festa resa possibile grazie alla generosità di cinque pilastri assoluti del gusto brindisino: Spaccanapoli, I Maestri Artigiani, Il Piccolo Forno, Grano e Uva e il Panificio Consenti. Con un simile quintetto , per restare in tema, di panificatori in campo, il successo calorico è assicurato.
Solidarietà a canestro: il vero miracolo è fuori dal campo
C’è tanta ironia, c’è della sana pancia e c’è la voglia di non arrendersi all’anagrafe . Ma il format firmato Robur e Pane e Basket si distingue da sempre per un elemento imprescindibile: il cuore. Questo torneo non è una semplice esibizione nostalgica, ma un enorme veicolo di solidarietà. La storia dell’evento parla chiaro, basti ricordare la donazione alla città di Brindisi di un defibrillatore salvavita, acquistato grazie ai proventi del Torneo dei Rioni .
Quest’anno la sfida più importante si gioca a pochi metri dalle linee del campo . A partire dalle ore 17:00, in Piazza Santa Teresa, sarà presente l’autoemoteca dell’ASL per una raccolta straordinaria di sangue .
L’invito degli organizzatori è forte, chiaro e rivolto a tutti: atleti, arbitri, tifosi, passanti e curiosi]. Prima di sedersi sulle tribune a sorridere per un blocco irregolare o per godersi un pezzo di calda focaccia, c’è un dovere civico a cui rispondere . Donare il sangue è un gesto semplice che non costa nulla, ma che salva vite reali nei nostri ospedali . Stasera, insomma, il canestro più bello e decisivo si fa rimboccandosi la manica.
Tutti in piazza, quindi per goderci la “Sera dei Miracoli” del basket Over 45, scoprire il regalo nostalgico per i veri amanti degli anni ’80/’90, riempirsi la pancia di focaccia e celebrare lo sport che unisce, fa sorridere e fa del bene .
Giada Amatori
