July 28, 2026

Ancora una volta, come nei mesi scorsi, il Bastione emerge di fronte al porto e a via Porta Lecce con la sua carica devastante di degrado, in cui l’ha condannata la nostra amministrazione, con tutta l’abbondante vegetazione spontanea che vi hanno trovato asilo, che con le sue radici sta sgretolando le sue mura interne, per raccontare una storia di dimenticanze antiche, di disinteresse, di mancanza di cura della città, della sua immagine, del suo decoro.

Purtroppo, la mancanza di rispetto verso la nostra storia è dura a morire in una città, dove nel passato sono annidate molte responsabilità per la perdita di alcuni luoghi, che gridano ancora il dolore di una città tradita nei suoi affetti più cari.

Nondimeno, costituisce un’ immagine assolutamente mortificante e degradante,   che denota l’assenza  assoluta di un controllo efficiente del territorio e della mancanza di una programmazione degli interventi ciclici che devono essere effettuati.
Comunque la mia non vuole essere una sterile polemica, fine a se stessa. E’ solo la richiesta di un rapido intervento, che credo rientri nelle faccende ordinarie della nostra amministrazione, eliminando quelle situazioni, che ledono il diritto di vivere i luoghi della propria storia che trasmettono sensazioni, valori e appartenenze, impedendo il degrado che avanza e lo scadimento della qualità e della vivibilità urbana.

Io comunque sono deluso e amareggiato da chi tollera questa e .le altre situazioni analoghe, facendo finta di niente, voltandosi dall’altra parte.

Brindisi e i suoi cittadini meritano di meglio. Ma per conseguirlo bisogna avere, tutti insieme, il coraggio e la capacità di indignarci, per recuperare la forza necessaria a contrastare il peggio, che ci circonda e ci delude ogni giorno di più.

Vincenzo Albano

Comments are closed.