È diventato un caso politico il problema delle transenne e delle limitazioni alla viabilità lungo la Via Provinciale per San Vito. Una vicenda iniziata con la denuncia del consigliere Gianluca Quarta, che ha segnalato i disagi provocati dalla presenza di transenne sulla carreggiata, proseguita con la replica dell’assessore alla Viabilità Cosimo Elmo e chiusa, almeno per ora, da una controreplica dello stesso Quarta.
A sollevare il problema è stato Quarta, che ha parlato di «transenne fantasma» e di una situazione che da giorni avrebbe provocato difficoltà alla circolazione, fino a bloccare anche gli autobus urbani. Secondo il consigliere, i mezzi pubblici si sarebbero trovati costretti a fermarsi e gli autisti a scendere per spostare manualmente gli ostacoli, con conseguenti ripercussioni sul traffico e sulla sicurezza.
Quarta ha puntato il dito contro il Comune, accusandolo di inerzia e chiedendo di conoscere le ragioni per cui la segnaletica temporanea fosse rimasta sulla strada senza un intervento risolutivo. «Non è possibile che in una città che si definisce civile si debba assistere a scene del genere», ha dichiarato, sostenendo che il problema non fosse rappresentato dal singolo episodio, ma dalla reiterazione di una criticità nota da giorni.
La replica dell’assessore Elmo: «La competenza è di AQP»
A ricondurre la vicenda nell’ambito delle competenze tecniche è intervenuto l’assessore Cosimo Elmo, respingendo l’accusa di inerzia nei confronti dell’Amministrazione comunale.
Secondo Elmo, le transenne e le limitazioni alla circolazione sono legate a lavori sulla rete idrica di competenza di Acquedotto Pugliese. «Il problema evidenziato non è riconducibile all’inerzia del Comune di Brindisi», ha affermato l’assessore, sottolineando che occorre individuare correttamente il soggetto responsabile della gestione dell’area di cantiere e del ripristino della sede stradale.
Elmo ha comunque riconosciuto i disagi provocati a cittadini, automobilisti e autisti dei mezzi pubblici, spiegando che il Comune ha sollecitato AQP a verificare la situazione. «Su nostro impulso – ha riferito – in data odierna l’AQP ha provveduto a verificare le possibili perdite di acqua nel sottosuolo».
Dalle verifiche sarebbe emerso che la condotta idrica è interessata da una problematica più ampia. La zona, ha spiegato l’assessore, è stata messa in sicurezza e i lavori dovrebbero riprendere e concludersi subito dopo Ferragosto.
Per Elmo, dunque, il problema esiste e deve essere risolto rapidamente, ma le responsabilità devono essere attribuite al soggetto che ha effettivamente in carico l’intervento. «AQP sta intervenendo tempestivamente», ha concluso, per eliminare le condizioni di pericolo e ripristinare adeguatamente la sede stradale.
La controreplica di Quarta: «La toppa è peggiore del buco»
La risposta dell’assessore non ha però chiuso la polemica. Quarta ha replicato sostenendo che individuare il soggetto responsabile dei lavori non esoneri il Comune dal proprio ruolo di controllo e vigilanza.
«È fin troppo comodo per l’Amministrazione Comunale trincerarsi dietro lo “scaricabarile” delle competenze», ha affermato il consigliere, precisando di non mettere in discussione che l’intervento tecnico sulla condotta sia di competenza di AQP. Il punto, secondo Quarta, è un altro: «il Comune ha un ruolo che non può delegare o dimenticare: il controllo, la vigilanza e la tutela della sicurezza pubblica sul proprio territorio».
Quarta sostiene inoltre che sia stata proprio la sua denuncia pubblica a determinare un chiarimento da parte dell’Amministrazione. A suo giudizio, il Comune avrebbe dovuto informare spontaneamente i cittadini già nei giorni precedenti, spiegando l’origine del problema e indicando tempi e modalità dell’intervento.
A sostegno della propria posizione, il consigliere ha ricordato anche la propria esperienza da assessore ai Lavori Pubblici, citando il caso dei lavori di Piazza Mercato. «Quando ricoprivo la carica di assessore ai Lavori Pubblici, nominato da appena quattro giorni, affrontai direttamente l’inerzia ereditata dall’ex amministrazione imponendo proprio ad AQP di completare i lavori», ha raccontato Quarta, sostenendo che, grazie alla pressione esercitata, l’intervento sarebbe stato completato in tre giorni.
Il consigliere, infine, prende atto positivamente della messa in sicurezza dell’area e della calendarizzazione della conclusione dei lavori, ma annuncia che continuerà a monitorare la situazione fino alla definitiva sistemazione della strada.
Il confronto, dunque, sposta il tema dalla semplice presenza delle transenne alla questione più ampia del rapporto tra Comune e gestori dei servizi. Da una parte Elmo rivendica il ruolo di controllo dell’Amministrazione, indicando in AQP il soggetto responsabile dei lavori; dall’altra Quarta replica che proprio quel ruolo di controllo avrebbe dovuto tradursi in un intervento più rapido e in una comunicazione tempestiva ai cittadini.
Ora resta da verificare se, come annunciato dall’assessore, i lavori riprenderanno e saranno conclusi subito dopo Ferragosto. È soprattutto da quel momento che si potrà misurare, sul campo, se il lungo ingorgo di competenze avrà finalmente lasciato spazio alla soluzione del problema.
