February 21, 2024

Brundisium.net

Riceviamo e pubblichiamo integralmente tre note sindacali inerenti la Vertenza REVISUD

 

I lavoratori della ditta REVISUD, sostenuti dal Sindacato Cobas, dalle 9:00 di domani mattina, martedì 23 giugno, intraprenderanno una serie di iniziative per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni ai vari livelli la situazione drammatica che stanno vivendo da diversi mesi.

I lavoratori sono stanchi delle continue vessazioni che subiscono da parte dell’Azienda per il mancato rispetto sia degli accordi che delle normative che tutelano il salario degli stessi.

Dagli inizi del 2020 i lavoratori sono stati collocati in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e nonostante l’Azienda abbia svolto parziali attività, anche nei tempi dell’emergenza del corona virus, non hanno mai fatto la rotazione per le c.d. “funzioni fungibili” per cui questa situazione ha portato differenze salariali sostanziali dal punto di vista economico tra i lavoratori per cui l’ azienda, a meno che non dimostri formalmente l’ impossibilità di far ruotare il personale, ha di fatto creato situazioni di grave discriminazione.

Poi negli ultimi periodi è subentrata anche la CIGO per covid 19 e la musica è rimasta la stessa.

Il punto vero che i lavoratori oltre che ad essere giustamente preoccupati per il loro salario, sia per i tempi che per la sostanza, sono fortemente preoccupati per le prospettive future di questa Azienda che potrebbero pregiudicare i livelli occupazionali.

Già a dicembre dello scorso anno i lavoratori, insieme alle loro rispettive O.O.S.S., hanno interessato finanche la Prefettura di Brindisi per i mancati pagamenti di alcune mensilità a causa delle difficoltà economiche dell’ Azienda che non facevano presagire nulla di buono dal punto di vista occupazionale.

Domani mattina i lavoratori si raduneranno simbolicamente davanti ai cancelli dell’ Azienda e subito dopo proseguiranno, sempre in mattinata, la loro iniziativa con un sit in in Piazza Santa Teresa, davanti alla sede della Prefettura per chiedere a S.E. il Prefetto di Brindisi di riprendere l’ interlocuzione che per il sopraggiungere dell’ emergenza sanitaria era stato interrotto.

L’ incontro che i lavoratori chiederanno al Prefetto è soprattutto per dare seguito quell’ incontro di approfondimento in svolto in Confindustria di Brindisi, che nei fatti ha prodotto solo il vuoto, a valle del precedente incontro del tavolo prefettizio.

Vorremmo rimarcare che in quell’ incontro svolto in Confindustria la scrivente Organizzazione Sindacale, non a caso, era stata pretestuosamente esclusa.

Il ritorno al tavolo della Prefettura sarà occasione di ulteriore approfondimento della situazione generale sullo “stato di salute” dell’Azienda e sulle prospettive future per l’ acquisizione di carichi di lavoro tali da salvaguardare i posti di lavoro.

COMUNICATO STAMPA COBAS Brindisi

 

 

LA REVISUD persino nella situazione di pandemia, continua a non rispettare gli accordi SOTTOSCRITTI in Confindustria con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici.
I lavoratori sono increduli che nonostante ci sia stato più volte l’intervento della Prefettura di Brindisi nei confronti della azienda al rispetto delle regole. La REVISUD invece non applica la rotazione dei lavoratori in cassa integrazione, dividendo i dipendenti, penalizzando fortemente circa la metà di essi. Si tratta di lavoratori PERENNEMENTE tenuti in cassa integrazione. A tutto ciò come se non bastasse si aggiunge il ritardo nella erogazione della stessa cassa integrazione che nonostante fosse stato richiesto dalla FIOM e dalle altre organizzazioni sindacali che fosse anticipata dalla azienda. Questa non solo non ha provveduto all’anticipo, ma peggio continua a trasmettere con ritardo la documentazione all’INPS. Questa situazione porta alla esasperazione le maestranze che non riescono a soddisfare le esigenze primarie delle proprie famiglie, già fortemente provate dalla decurtazione reddituale, ma aggravata ancora di più dalla ritardata erogazione dell’ammortizzatore sociale. Pertanto i lavoratori chiedono semplicemente di essere trattati con uguaglianza, senza discriminazioni, con il rispetto dei diritti e della dignità di tutti. Per questi motivi i lavoratori saranno ancora una volta obbligati a manifestare per vivere, nel rispetto naturalmente delle regole previste dal protocollo.

COMUNICATO STAMPA FIOM CGIL BRINDISI

 

Ancora una volta l’UGL di Brindisi si schiera al fianco dei lavoratori della Revisud di Brindisi che pagano a caro prezzo scelte totalmente discutibili assunte dall’azienda.

“Abbiamo più volte chiesto l’intervento del Prefetto di Brindisi – afferma il segretario provinciale dell’Ugli Damiano Flores – per obbligare la Revisud a rispettare gli accordi sottoscritti presso la sede di Confindustria. Sta di fatto, però, che ad oggi si continua a non applicare la rotazione per la cassa integrazione, con la conseguente penalizzazione di una parte di loro”.

E non è tutto. I lavoratori che si trovano in cassa integrazione non percepiscono puntualmente tale indennità e questo comporta problemi di sopravvivenza, soprattutto per le famiglie monoreddito. L’azienda non ha inteso anticipare la CIG e quindi la situazione sta diventando esplosiva, tanto più se si considera che la documentazione viene inviata con ritardo all’Inps, con le conseguenze facilmente immaginabili.

Un motivo in più per chiedere che la vertenza-Revisud venga affrontata in Prefettura.

COMUNICATO STAMPA UGL BRINDISI

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