July 25, 2021

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Cos’è la vita se non un sogno? (Lewis Carroll)
È un’Alice visionaria quella che vivrà mille avventure fantastiche nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi i prossimi mercoledì 8 e giovedì 9 gennaio. Lo spettacolo riprende la storia di «Alice nel paese delle meraviglie», noto come film d’animazione di Walt Disney tratto dall’omonimo romanzo dell’autore inglese Lewis Carroll.

Sono Ferdinando Bruni e Francesco Frongia i due registi, autori, illustratori e, nel caso di Bruni, anche attori, che mettono in scena «Alice Underground» creando nuovi spazi e nuovi personaggi e ambientando la storia in un mondo attuale. Una rappresentazione originale che prende vita sul palco come se fosse una lanterna magica di acquarelli ed effetti “speciali”. «Alice Underground» diventa così un cartone animato teatrale realizzato con più di trecento disegni, dipinti ad acquerello con pazienza certosina e quindi animati in un flusso continuo di proiezioni, nelle quali gli attori in carne ed ossa si perdono per poi ritrovare la dimensione del sogno e dell’infanzia. Una scatola magica dove è possibile contestare il senso delle parole, inscenare assurdi indovinelli, mettere in dubbio le nostre certezze.

Ma non sono solo le scene e i dialoghi a tenere viva l’attenzione. Lo spettacolo scorre sopra un tessuto musicale fatto di rumori, sillabe, suoni, rime baciate, poesie e canzoni; una colonna sonora che riporta ai maggiori interpreti della musica rock e blues degli anni Sessanta e Settanta, spaziando dai Beatles ai Pink Floyd e ai Rolling Stones. Perché, come suggerisce la Duchessa delle «Avventure di Alice», «chi semina suoni raccoglie senso». Sul palcoscenico quattro attori che, ad esclusione di Alice (una bravissima Elena Russo Arman), giocano l’imprevedibile ruolo di tutti i personaggi mutando velocemente costumi e maschera: Ida Marinelli, Ferdinando Bruni e Matteo De Mojana riescono a passare con naturalezza attraverso una molteplicità di ruoli, prestando voce e corpo ai tanti protagonisti del romanzo. Alice si sdoppia, cresce e si stringe, ora rimpicciolita ora ingigantita, si lancia in folli corse da ferma in boschi surreali dove gli alberi hanno occhi e scarpe, compaiono biscotti, funghi, teiere, porte chiuse e chiavi irraggiungibili, gli esterni dei palazzi si mutano in interni di cucine fumanti. Il risultato è leggero, e insieme immerge lo spettatore in un mondo pervaso di sogni. «Molti ci chiedono il senso del titolo – precisano gli autori -, perché underground? Perché il titolo della prima stesura del capolavoro di Carroll, scritta e illustrata a mano dall’autore per Alice Pleasance Liddell, una sua piccola amica, era proprio Alice underground». Suoni, filastrocche, canzoni, tutto alimenta a generare un mondo fantastico, folle, quello di «Alice underground», uno spettacolo ammaliante che volge lo sguardo a tutti, grandi e piccoli per riflettere sull’infanzia come ad un’età passata ma sempre presente in qualche angolo della nostra anima.


Si comincia alle ore 20.30 Durata: 90 minuti senza intervallo Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it e tel. (0831) 229230 – 562554
Brindisi, venerdì 3 gennaio 2014
Ufficio Stampa & Comunicazione Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi


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