April 10, 2026

Un viaggio tra ingegneria, geopolitica e prospettive di sviluppo per raccontare il ruolo strategico del porto di Brindisi come snodo verso l’Oriente. È questo il filo conduttore del convegno dal titolo “Ingegneria storica nel porto di Brindisi: Passaggio logistico verso l’Oriente”, in programma il prossimo 17 aprile 2026 alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Museo Archeologico “F. Ribezzo”.

L’iniziativa è promossa dal Club per l’Unesco di Brindisi, in collaborazione con il Polo BiblioMuseale cittadino, e si propone di offrire una lettura articolata del porto brindisino, incrociando analisi storiche e visioni prospettiche.

Ad aprire i lavori sarà il presidente del Club per l’Unesco di Brindisi, Mario Criscuolo, con i saluti istituzionali. A seguire, una serie di interventi che mettono a fuoco, da angolazioni diverse, il valore e le trasformazioni dello scalo.

L’ingegner Francesco Di Leverano, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, interverrà sul tema degli sviluppi futuri del porto, offrendo un quadro delle prospettive infrastrutturali e delle sfide legate alla crescita del sistema portuale.

Lo sguardo si allargherà poi al contesto strategico con l’intervento di Fabrizio Maltinti, esperto di geopolitica, che affronterà il ruolo della Marina Militare nel porto di Brindisi, evidenziandone le implicazioni in chiave nazionale e internazionale.

A chiudere il ciclo degli interventi sarà Fernando Dell’Anna, vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brindisi, con una relazione dedicata all’evoluzione del porto dall’Ottocento ai giorni nostri, ripercorrendo le principali trasformazioni ingegneristiche e funzionali dello scalo.

Il convegno sarà moderato da Giuseppe Paglionico, componente del direttivo del Club per l’Unesco di Brindisi.

L’appuntamento si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria storica e delle potenzialità contemporanee del porto, con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa sul suo ruolo nel Mediterraneo e nei collegamenti verso l’Oriente.

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