January 14, 2026


La scena musicale brindisina piange la prematura scomparsa di Nicola Pisani avvenuta il 14 gennaio a Bologna. Eccellente musicista, i suoi esordi furono come bassista e cantante dei Trash.

La band fu tra le prime formazioni di alternative rock della città. I Trash erano una iniezione di adrenalina ed energia pura. Iniziarono a fare musica alla fine degli anni settanta con le cover dei Beatles prima di dedicarsi al rock’n’roll e successivamente al punk. Nicola Pisani ha collaborato anche con gli Allison Run.

La sua firma compare in calce in alcuni brani che la celebre band italiana decise di riprendere e adattare. Di quella storia straordinaria del gruppo di Amerigo Verardi, che comprendeva anche gli ex Trash, Alessandro Saviozzi e Mimo Rash, fa parte anche Nicola.

Di recente, con grande voglia e ispirazione, aveva collaborato nel nuovo album di Massimo Tormen. Nel nuovo lavoro discografico “Buffa Musa”, Nicola aveva suonato il basso e curato gli arrangiamenti, lasciando per tutta la durata dell’album la sua impronta personale per un ensemble musicale raffinato e pieno di canzoni di estrema qualità.

 

Nonostante vivesse a Bologna, era rimasto molto legato alla città e alla sua Terra. Negli ultimi mesi, con Tormen, aveva tenuto diversi concerti in zona e a novembre scorso erano stati nostri ospiti negli studi di Ciccio Riccio per la promozione del disco.

Massimo Tormen, emozionato, lo ricorda così: “Quando conobbi Nicola ad una jam session e gli proposi di ascoltare i miei brani, fui colpito dalla sua simpatia, giovialità e apertura mentale. Mi trasmise subito grande entusiasmo, senza il quale non sarei riuscito ad andare avanti. Nacque un’avventura musicale e una grande amicizia. Addio, caro amico”.

 

Nicola Pisani merita senz’altro un posto tra i musicisti brindisini più rappresentativi della sua generazione. La sua prematura scomparsa colpisce direttamente al cuore, lasciando un segno e un vuoto indelebile nella nostra anima e nella storia musicale della città di Brindisi. Le sue carezze alla musica, il tono pacato e rassicurante facevano apprezzare in pieno le sue grandi qualità umane.

Era facile innamorarsene. Nicola respirava la magia della musica con atto creativo ed entusiasmo crescente. Da sempre convinto che suonare il rock’n’roll fosse ancora la cosa più eccitante da poter condividere con i propri amici. Il rock’n’roll non ha salvato il mondo ma ci ha donato umanità, amicizia, condivisione e qualche boccale di birra bevuto insieme.

 

Ciao Nicola, mi mancherà la tua simpatia e le lunghe chiacchierate che l’estate facevamo a Cala Materdomini mentre giocavi con il tuo bellissimo cane.

Le belle persone rimangono per sempre in fondo al cuore.

 

MARCO GRECO

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