May 22, 2024

Brundisium.net

Vincente ma non ancora guarita. E’ stato questo il responso al termine del vittorioso match di domenica scorsa dell’Enel Brindisi contro la The Flexx Pistoia.

 

Due punti pesantissimi, giunti dopo tre sconfitte consecutive e soprattutto dopo il terrificante -36 di sette giorni prima a Trento. Un kappaò che rischiava seriamente di lasciare strascichi.

Invece, nonostante una partenza col freno a mano tirato, la formazione di coach Meo Sacchetti ha quanto meno mostrato il solito grande carattere (quello che non si è mai visto in Trentino) che gli ha permesso di reagire nel periodo peggiore del match (-11).

In particolar modo un giocatore su tutti, Nic Moore, ha reagito alle critiche che gli sono piovute addosso sette giorni prima direttamente dal presidente Fernando Marino.

Al termine del match il suo score parla di 24 punti e un 6/10 da tre punti, una prestazione che dimostra ancora una volta che questo giocatore ha buone qualità ma finora si è mostrato troppo discontinuo.

Non sempre riesce a far giocare la squadra in maniera ordinata, spesso eccede in soluzioni personali, ma quando è in serata di grazia al tiro riesce a risultare letale.

 

 

Nonostante la buona prestazione di Moore e la doppia cifra di Amath M’Baye (troppo falloso al tiro), Durand Scott (a fasi alterne) e Robert Carter (peccato per quello 0/2 ai liberi nel finale), contro Pistoia è stata comunque a la solita Brindisi a tratti troppo permissiva in difesa, troppo molle a rimbalzo e in molte occasioni troppo confusionaria in attacco specialmente quando si affida all’iniziativa dei singolo più che al gioco di squadra.

 

Un atteggiamento che ha permesso a Pistoia di condurre quasi sempre le danze senza faticare più di tanto ma semplicemente sfruttando al meglio le occasioni concesse da Brindisi nell’arco dei 40’.

Alla fine però a vincere sono stati i biancoazzurri grazie soprattutto ad un buon terzo quarto che gli ha permesso di ricucire lo strappo e prendere fiducia negli ultimi 10’ nei quali a fare la differenza sono stati gli episodi.

 

 

Al di là dell’aspetto tecnico-tattico resta comunque il grande peso specifico di due punti che significano molto sia in termini di classifica ma soprattutto di morale.

 

A due settimane dalla Final Eight di Coppa Italia e a qualche giorno dal posticipo di lunedì a Reggio Emilia, i biancoazzurri ora a quota 16, hanno ripreso ad allenarsi con maggiore serenità, ma soprattutto con la consapevolezza che, sebbene ci sia ancora tanto da migliorare, quello di Trento è stato soltanto uno spiacevole episodio che la vittoria contro Pistoia ha contribuito ad archiviare in fretta.

 

Ciò significa che con un classifica così corta (ben otto squadra in un fazzoletto di due punti si contendono dal quinto al dodicesimo posto) da qui in avanti non bisognerà abbassare la guardia ma concentrarsi principalmente sull’obiettivo salvezza da conquistare al più presto.

Alle spalle di Brindisi, infatti, Cremona (ultima a quota 8 vicinissima a Johson-Odom), Pesaro e Varese (a 10 punti) fortunatamente non corrono, e ciò consentirà alla New Basket di guardare al futuro con rinnovato ottimismo, alla ricerca di una migliore quadratura del cerchio che potrebbe consentire ai biancoazzurri di poter restare aggrappata nel rush finale al treno play off fino alla fine.

 

Nel frattempo però bisognerà vivere alla giornata concentrarsi sugli appuntamenti più immediati e ritrovare al più presto la serenità dei tempi migliori, la migliore verve offensiva e soprattutto quella solidità difensiva che nel basket non guasta mai.

Anche perché se oggi si può dire che la New Basket sta meglio ma non è ancora guarita e altrettanto innegabile che, tra alti e bassi, questa squadra nel girone di andata ha spesso divertito giocando un basket spumeggiante.

Lo stesso che si aspetta il pubblico biancoazzurro. Il resto arriverà di conseguenza.

 

Pierpaolo Piliego

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