April 20, 2024

Brundisium.net

La multinazionale francese chimico-farmaceutica Euroapi ha annunciato l’intenzione di esplorare la possibilità di vendere lo stabilimento di Brindisi dove operano circa 220 dipendenti.

La decisione di valutare la cessione è stata assunta “alla luce della rifocalizzazione della strategia commerciale della società sugli Api a valore aggiunto e della significativa diminuzione dei volumi di Sanofi”.

In particolare, si sospenderà la produzione di 13 prodotti con margini bassi o negativi “tra cui alcune piccole molecole complesse prodotte a Francoforte e a Brindisi. Queste molecole indifferenziate hanno rappresentato l’8% delle vendite nette del 2023”.

La società chiarisce che “continuerà a investire … sulle necessarie attività di manutenzione e conformità, nonché sulle attività Cdmo in corso, lavorando al contempo su una potenziale cessione”.

Euroapi è leader nel settore dei principi attivi farmaceutici, con circa 200 prodotti nel suo portafoglio. Il 2023 si è concluso con un fatturato di 1.013,2 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto al 2022. Tuttavia, per il 2024 si prevede una diminuzione del fatturato netto su base comparabile tra il 4% e il 7%, “determinata in particolare da una diminuzione delle vendite a Sanofi”, altra multinazionale francese della farmaceutica.

Il 2024 è stato definito un “anno di transizione”, in cui Euroapi punterà a “riportare l’azienda sulla strada verso una crescita sostenibile e redditizia concentrandosi su prodotti ad alto valore, dando priorità a progetti Cdmo (comparto della produzione farmaceutica conto terzi, ndr) ad alto rendimento e migliorando il capitale circolante”.

La decisione di mettere sul mercato lo stabilimento di Brindisi deriva anche da un calo delle commesse da parte di Sanofi. “Le prospettive iniziali a medio termine di Euroapi – fa sapere la società – tenevano conto di un calo regolare a una sola cifra dei volumi venduti a Sanofi, che si prevedeva sarebbe stato compensato dall’aumento delle vendite ad altri clienti”.

Tuttavia, “le previsioni cumulative della domanda di Api per il 2024 e il 2025 ricevute da Sanofi all’inizio del 2024 erano significativamente inferiori alle proiezioni dell’Ipo”.

“Oltre alla riduzione dei volumi – si legge ancora nel comunicato – anche l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, che non si è potuto riflettere pienamente in aumenti di prezzi secondo l’attuale Msa, gravano sulla redditività della nostra attività API Solution”.

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