February 3, 2026

Il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze e reso immortale dall’incisione sulle banconote da 50mila lire circolanti, nei due tipi stampati, tra il 1984 ed il 2002, è una delle più iconiche opere d’arte, che caratterizzeranno la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana dal prossimo sabato 21 marzo 2026. Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia, il grande evento gode della cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano chiamato a rendere concreto un progetto, che si ispira al celebre saggio di Omar Calabrese, “L’età neobarocca” (1987), e si sviluppa in un viaggio che unisce la teatralità di Rubens, Van Dyck, Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni con le suggestioni spaziali di Fontana, De Chirico, Schifano e le tensioni del linguaggio informale e le contaminazioni del contemporaneo.
“Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell’esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione – ha detto l’ideatore di Micexperience, Pierangelo Argentieri -. La Grande Mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali”.
“Si sta per dare l’avvio all’allestimento degli ambienti di Castello Imperiali, che accoglieranno la mostra – ha detto il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo -. Stiamo provando a garantire all’evento, un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l’evento e che conservino, poi, un’immagine positiva della Grande Mostra in sé e del castello stesso”.
“Si può ben dire che la Grande Mostra di Francavilla Fontana alza ulteriormente l’asticella dell’eccellenza fin qui proposta e può fregiarsi di un nuovo successo organizzativo, costituito dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi – ha precisato Argentieri -: questa collaborazione, assieme alle altre già consolidate con Istituzioni pubbliche e con raccolte private aperte al pubblico dice la validità e la serietà della progettualità fin qui proposta”.
Il sindaco Denuzzo torna quindi sulla Città degli Imperiali, che ospita “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”: “Resta molto interessante la connessione del tema del Barocco con la città – rimarca il primo cittadino -. Essa esprime questi valori nell’arte, nella quale francamente siamo immersi qui a Francavilla Fontana, solo a considerare le sue architetture, espresse nei principali beni culturali monumentali. Penso alle chiese, e qui ce ne sono tante molto belle, ma penso anche ai beni culturali più o meno di pregio e di proprietà privata. È anche per questo che abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, perché vogliamo che questa mostra sia un’esperienza condivisa, un’esperienza collettiva, intanto per i cittadini di Francavilla Fontana. Ecco perché vogliamo il coinvolgimento delle associazioni cittadine e delle attività produttive. Un po’ banalmente desideriamo che questa mostra faccia stare bene e faccia sentire bene chiunque. Nel contempo, vogliamo offrire un’esperienza gradevole di fruizione della città per chi verrà da fuori e vogliamo ritrovare nella mostra anche un motivo di orgoglio, un motivo della nostra appartenenza a questa comunità e al destino che abbiamo in comune”.
La promessa finale su “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana” è Argentieri a farla: “Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito – ha concluso -. Ecco perché la mostra sarà declinata all’interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue”.

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