March 4, 2026

Il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, ha accolto l’indicazione del Presidente della Regione Puglia e dei consiglieri di opposizione e di maggioranza di avviare una revisione del progetto per la realizzazione della mensa del Consiglio, ottenendo dagli uffici una riduzione dei costi di quasi mezzo milione di euro. Lo ha comunicato oggi nel corso della seduta della I Commissione.

Di seguito l’intervento del Presidente Matarrelli nel corso della seduta:

“La realizzazione della mensa all’interno del Palazzo del Consiglio regionale è stata una delle prime questioni che ho trovato sulla scrivania appena diventato presidente.

Sebbene la mensa fosse prevista dalla progettazione della nuova sede del Consiglio come servizio rivolto a dipendenti e visitatori, è passata invece come un’opera costosa e dedicata principalmente alla classe politica.

Così non può essere, né nella sostanza e nemmeno nella forma.

Oggi è l’occasione per fare chiarezza.

Grazie alla consultazione con i rappresentanti della Commissione e dopo aver seguito il dibattito che si è acceso attorno al tema, mi sono fatto promotore con gli uffici di una revisione del progetto, che ha portato a una riduzione dei costi di quasi mezzo milione di euro.

Il costo complessivo dell’intervento è infatti passato da 1.500.000 euro a 1.050.000 euro, con un taglio del 30%, pari a 450.000 euro rispetto alla previsione iniziale. Una cifra che potrà ridursi ulteriormente in sede di gara, grazie agli eventuali ribassi.

La cifra di 1.050.000 euro è comprensiva peraltro di tutti gli oneri, quindi Iva inclusa, perché al netto l’importo a base d’asta è sceso a 649.724 euro.

Con una nota del 19 febbraio, trasmessa a firma del Segretario Generale, ho chiesto agli uffici di rivedere il progetto per contenere la spesa, accogliendo le sollecitazioni arrivate dal Presidente della Regione, dai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, e dall’opinione pubblica. Con un obiettivo: garantire l’utilità del servizio mensa eliminando però le voci non strettamente necessarie.

In particolare è stato chiesto di:

• eliminare i lavori e le forniture relativi alle sistemazioni esterne;

• uniformare la tipologia delle sedute nelle diverse sale;

• ridurre il costo delle attrezzature, in particolare del bancone self service, scegliendo soluzioni standard ma funzionali.

E oggi possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Con la revisione del progetto abbiamo dato risposta a una sensibilità diffusa: mantenere il principio dell’utilità del servizio, eliminando qualsiasi percezione di privilegio riservato alla classe politica.

La mensa sarà un servizio rivolto ai dipendenti che lavorano stabilmente nel palazzo del Consiglio. A questi si aggiungono i consiglieri, i collaboratori, i giornalisti, e tutti i visitatori e partecipanti alle numerose attività che si svolgono nella sede: iniziative culturali con le scuole, le attività della biblioteca, le commissioni e le sedute di Consiglio che sono aperte al pubblico, le attività dei gruppi consiliari, le mostre, i convegni, i corsi di formazione e gli eventi celebrativi. Numeri che fanno crescere la platea potenziale dell’area mensa lungo tutto l’arco della giornata.

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno animato il dibattito sul servizio mensa, i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, il Segretario Generale e gli uffici che in poche settimane hanno rimodulato la proposta progettuale, e anche gli organi di stampa che, con il loro ruolo di presidio, ci hanno aiutato a correggere il messaggio che stava erroneamente passando.

Concludendo: la mensa non nasce per pochi eletti, ma per l’ampia comunità di lavoratori e cittadini che ogni giorno vive e frequenta questa sede. Il controllo democratico da parte di consiglieri, giornalisti e opinione pubblica può sembrare a volte impegnativo, ma è essenziale a chi governa per svolgere correttamente la funzione. Perché è proprio quel confronto libero che consente di perfezionare le decisioni e raggiungere il miglior risultato possibile nell’interesse pubblico. Questo è lo spirito che ha animato il percorso che ci ha portato sino alla ridefinizione del progetto e all’audizione di oggi. Questo è lo spirito che sempre contraddistinguerà il nostro metodo di lavoro”.

Di seguito l’intervento del presidente Matarrelli

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